«Non voglio mai più vedere cali di tensione»
Diego Lopez ammette gli errori della gara col Toro: «Oggi è un’altra storia, siamo pronti per ripartire»
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CAGLIARI. In casa Cagliari l'aria non è delle migliori. La squadra soffre, la salvezza va blindata ma non si dovrebbe rischiare più di tanto: dietro fanno peggio. Anche per questo Diego Lopez riparte dal 4-0 subito alla Sardegna Arena dal Torino. «C'è stato un calo mentale, non siamo stati in grado di riprenderci. Sono errori da eliminare anche in vista del Genoa, dove dovremo offrire una grande prestazione, di personalità».
I rossoblù contro i liguri, una gara fermata il 4 marzo dalla tragedia Astori: «Lo porteremo nel nostro cuore», dice l'allenatore del Cagliari. Che accelera: «Ripartiamo dal primo tempo col Torino. Nessuno ne parla perché giustamente si guarda al risultato finale ma nei primi 45' abbiamo avuto un paio di occasioni per segnare. Magari se avessimo fatto gol sarebbe cambiata la partita». Vero. Ma i limiti sono emersi, per non parlare dell'efficacia in zona gol. Lopez ammette: «Dobbiamo migliorare sotto l'aspetto realizzativo: se abbiamo tre occasioni per segnare almeno una dobbiamo sfruttarla». Insomma, a “Marassi” si mettono in campo tecnica e agonismo. Ma anche carattere e responsabilità.
«Ritengo importante tornare subito in campo dopo una brutta sconfitta».
Intanto, il tecnico deve rinunciare a Farias (affaticamento a un polpaccio), Han (distorsione caviglia destra) e Caligara (influenza). A casa anche Cigarini, impegnato nella riabilitazione dalla frattura al piede. L'allenatore di Montevideo riannoda il filo: «Una cosa fondamentale per il proseguo del nostro campionato? Essere una squadra unita. L'errore più grande contro il Torino l'abbiamo commesso dopo avere preso il primo gol: non siamo stati capaci di controbattere all'ingresso di un giocatore di qualità come Ljajic».
. Mentalità e temperamento. Ma anche la mancanza di valide alternative esperte, tecniche e tattiche. «Nei momenti in cui si prende gol, la risposta deve essere diversa. La dimostrazione l'abbiamo avuta a Benevento: siamo rimasti in partita e abbiamo visto com'è finita».
Il Genoa? Diego Lopez non ha dubbi : «Un avversario molto forte che abbina corsa e qualità. Ballardini è stato un mio allenatore, sono molto legato a lui e al suo staff. I tre sicuri dal via? Sau, Pavoletti e Barella. Ci saranno dei cambi, è giusto valorizzare anche chi è stato utilizzato meno, sono sicuro che potranno dare tanto. Ceter e Pavoletti? Possono giocare insieme. Le gare con Genoa e Verona sono molto importanti».
Mario Frongia
I rossoblù contro i liguri, una gara fermata il 4 marzo dalla tragedia Astori: «Lo porteremo nel nostro cuore», dice l'allenatore del Cagliari. Che accelera: «Ripartiamo dal primo tempo col Torino. Nessuno ne parla perché giustamente si guarda al risultato finale ma nei primi 45' abbiamo avuto un paio di occasioni per segnare. Magari se avessimo fatto gol sarebbe cambiata la partita». Vero. Ma i limiti sono emersi, per non parlare dell'efficacia in zona gol. Lopez ammette: «Dobbiamo migliorare sotto l'aspetto realizzativo: se abbiamo tre occasioni per segnare almeno una dobbiamo sfruttarla». Insomma, a “Marassi” si mettono in campo tecnica e agonismo. Ma anche carattere e responsabilità.
«Ritengo importante tornare subito in campo dopo una brutta sconfitta».
Intanto, il tecnico deve rinunciare a Farias (affaticamento a un polpaccio), Han (distorsione caviglia destra) e Caligara (influenza). A casa anche Cigarini, impegnato nella riabilitazione dalla frattura al piede. L'allenatore di Montevideo riannoda il filo: «Una cosa fondamentale per il proseguo del nostro campionato? Essere una squadra unita. L'errore più grande contro il Torino l'abbiamo commesso dopo avere preso il primo gol: non siamo stati capaci di controbattere all'ingresso di un giocatore di qualità come Ljajic».
. Mentalità e temperamento. Ma anche la mancanza di valide alternative esperte, tecniche e tattiche. «Nei momenti in cui si prende gol, la risposta deve essere diversa. La dimostrazione l'abbiamo avuta a Benevento: siamo rimasti in partita e abbiamo visto com'è finita».
Il Genoa? Diego Lopez non ha dubbi : «Un avversario molto forte che abbina corsa e qualità. Ballardini è stato un mio allenatore, sono molto legato a lui e al suo staff. I tre sicuri dal via? Sau, Pavoletti e Barella. Ci saranno dei cambi, è giusto valorizzare anche chi è stato utilizzato meno, sono sicuro che potranno dare tanto. Ceter e Pavoletti? Possono giocare insieme. Le gare con Genoa e Verona sono molto importanti».
Mario Frongia
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