scozia
Strage a Gaza, i tifosi del Celtic sventolano bandiere palestinesi
GLASGOW. Non c'è ancora stata, complici le vacanze pasquali, una presa di posizione della federcalcio scozzese dopo quanto accaduto sabato scorso in occasione della partita di campionato fra Celtic e...
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GLASGOW. Non c'è ancora stata, complici le vacanze pasquali, una presa di posizione della federcalcio scozzese dopo quanto accaduto sabato scorso in occasione della partita di campionato fra Celtic e Ross County. I tifosi della squadra di Glasgow hanno infatti intonato, nel corso del match, il coro “Yoùll never walk alone” e sventolato 16 bandiere palestinesi per onorare, così hanno fatto sapere, «i caduti della strage di Gaza compiuta da Israele».
L'incontro è stato vinto dai Bhoys, nomignolo con cui vengono chiamati i giocatori del Celtic, per 3-0. Non è la prima volta che i tifosi del Celtic esprimono solidarietà con il popolo palestinese contro l «occupazione del regime israeliano». Nell'agosto del 2016 in occasione della sfida dei preliminari di Champions League i supporter biancoverdi avevano accolto la squadra israeliana dell'Hapoel Beer Sheva riempiendo le gradinate del Celtic Park con centinaia di bandiere della Palestina.
L'Uefa aveva aperto un procedimento disciplinare e poi condannato il club scozzese, espressione dei cattolici di Glasgow, a una multa “salata”. Nel dicembre scorso invece, nel corso della partita contro l'Hibernian, avevano esposto sugli spalti uno striscione di notevoli dimensioni con la scritta «Gerusalemme è Palestina, Vaf....Trump» in risposta al controverso discorso del Presidente americano in cui sosteneva che Gerusalemme dovesse essere considerata la capitale d'Israele.
Nello stesso periodo la tifoseria del Celtic aveva organizzato una colletta a favore di profughi palestinesi, raccogliendo una cifra, 176mila sterline, pari a circa 200mila euro.
L'incontro è stato vinto dai Bhoys, nomignolo con cui vengono chiamati i giocatori del Celtic, per 3-0. Non è la prima volta che i tifosi del Celtic esprimono solidarietà con il popolo palestinese contro l «occupazione del regime israeliano». Nell'agosto del 2016 in occasione della sfida dei preliminari di Champions League i supporter biancoverdi avevano accolto la squadra israeliana dell'Hapoel Beer Sheva riempiendo le gradinate del Celtic Park con centinaia di bandiere della Palestina.
L'Uefa aveva aperto un procedimento disciplinare e poi condannato il club scozzese, espressione dei cattolici di Glasgow, a una multa “salata”. Nel dicembre scorso invece, nel corso della partita contro l'Hibernian, avevano esposto sugli spalti uno striscione di notevoli dimensioni con la scritta «Gerusalemme è Palestina, Vaf....Trump» in risposta al controverso discorso del Presidente americano in cui sosteneva che Gerusalemme dovesse essere considerata la capitale d'Israele.
Nello stesso periodo la tifoseria del Celtic aveva organizzato una colletta a favore di profughi palestinesi, raccogliendo una cifra, 176mila sterline, pari a circa 200mila euro.
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