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Una squadra con tanti limiti tecnici

L’analisi: troppe lacune nella rosa e l’infortunio di Cigarini è stata una mazzata

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CAGLIARI. Inutile stare a cercare giustificazioni: il Cagliari ha lacune nell’organico. Negarlo sarebbe come fare un torto all’intelligenza. I “buchi” della rosa non sono stati coperti durante il mercato di riparazione. Un errore di valutazione che il campo sta mettendo a nudo. Alcune alternative si stanno rivelando inadeguate (dovrà essere fatta una riflessione per il futuro) ma è normale che il tecnico e la società difendano sino in fondo le proprie scelte. Sarebbe assurdo se facessero il contrario. Le somme si tirano al termine della stagione.

Regista. È come scoprire l’acqua calda dire che manca un’alternativa a Cigarini. Il suo infortunio ha moltiplicato le difficoltà nella costruzione del gioco. Una cosa talmente evidente che non sottolinearla sarebbe come mettersi il prosciutto davanti agli occhi. Spesso è stato detto che Barella può coprire questo ruolo. È vero solo in parte. Nicolò è un centrocampista più di rottura che di costruzione ed esprime il meglio se può attaccare gli spazi e scatenare la propria aggressività. Davanti alla difesa se la cava, ma ha un difetto: porta troppo palla e spesso finisce col fare la cosa sbagliata. E’ normale che alterni buone prestazioni ad altre negative. Può migliorare ma in questo momento sarebbe servito un giocatore con caratteristiche diverse, simili a quelle di “Ciga”.

Batoste. Se la squadra ogni tanto va incontro a disfatte le motivazioni sono due: la mancanza di personalità per reagire nei momenti difficili. L’impossibilità di attingere dalla panchina per cambiare l’inerzia delle partite. Le nove sconfitte subite in casa sono la conseguenza di questi limiti. Contro il Torino una volta andati sotto, i rossoblù sono crollati e non hanno più giocato da squadra.

L’allenatore. Lopez in discussione? Molto dipenderà dalle prossime due partite. Col genoa e domenica a Verona con l’Hellas il Cagliari si gioca una fetta importante di salvzza. Giulini non ha gradito il poker incassato col Toro ma è un presidente razionale e non agisce mai d’impeto. Ecco perchè la panchina di Lopez, per ora, non corre rischi. (r.m.)

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