Oggi in campo la Roma
I giallorossi sfidano Messi servirà la gara perfetta
ROMA. «Il nostro desiderio è di poter fare qualcosa di straordinario, vogliamo continuare a sognare». Il Barcellona appare come un Everest, ma questa sera al Camp Nou (ore 20,45 diretta su Canale 5)...
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ROMA. «Il nostro desiderio è di poter fare qualcosa di straordinario, vogliamo continuare a sognare». Il Barcellona appare come un Everest, ma questa sera al Camp Nou (ore 20,45 diretta su Canale 5) la Roma di Eusebio Di Francesco proverà in tutti i modi a scalarlo per regalarsi un'altra soddisfazione europea e dimostrare a tutti quelli che già la danno per spacciata che si sbagliavano. «Siamo qui con grandissima umiltà nel preparare questa gara contro una squadra che è abituata a fare queste partite – le parole del tecnico giallorosso alla vigilia dell'andata dei quarti di Champions League –. È giusto in questo momento avere un atteggiamento positivo, sapendo di affrontare forse la squadra più forte al mondo. Per noi è un grande orgoglio». Certo, Di Francesco avrebbe preferito giocarsi al meglio la sfida coi blaugrana e invece ha dovuto lasciare a Trigoria il giovane turco Under, rivelazione dell'ultimo periodo, e ha convocato solo in extremis gli acciaccati Pellegrini e Nainggolan.
Il belga alla partenza da Fiumicino è sembrato piuttosto certo del suo utilizzo («Sto alla grande. Ce la faccio, altrimenti non sarei partito»), ma il problema muscolare accusato a Bologna invita alla cautela. «Se Radja giocherà? Il Barcellona già è molto forte, non c'è bisogno di dargli anche un vantaggio dicendo chi ci sarà o meno, anche se sono certo che non faranno la loro partita basandosi su chi io schiererò in campo – sottolinea Di Francesco –. Nainggolan per noi è molto importante e prima della gara farà il provino decisivo per una valutazione definitiva. Al momento la possibilità che giochi è del 50%». L'impressione è che alla fine il belga stringerà i denti e sarà della partita completando il reparto di centrocampo con De Rossi e Strootman. Davanti invece il tridente sarà formato da Dzeko, Perotti ed El Shaarawy. Toccherà a loro provare a scardinare la retroguardia avversaria. «In casa il Barcellona in tutte le partite di Champions ha preso solo un gol, questo per far capire che nonostante attacchino subiscono pochissimo» ricorda Di Francesco, chiedendo ai suoi una prestazione super: «Se la Roma è arrivata fin qui si vede che qualcosa ha dimostrato. Dobbiamo avere un atteggiamento positivo e propositivo con la speranza di potergli dare fastidio».
Il belga alla partenza da Fiumicino è sembrato piuttosto certo del suo utilizzo («Sto alla grande. Ce la faccio, altrimenti non sarei partito»), ma il problema muscolare accusato a Bologna invita alla cautela. «Se Radja giocherà? Il Barcellona già è molto forte, non c'è bisogno di dargli anche un vantaggio dicendo chi ci sarà o meno, anche se sono certo che non faranno la loro partita basandosi su chi io schiererò in campo – sottolinea Di Francesco –. Nainggolan per noi è molto importante e prima della gara farà il provino decisivo per una valutazione definitiva. Al momento la possibilità che giochi è del 50%». L'impressione è che alla fine il belga stringerà i denti e sarà della partita completando il reparto di centrocampo con De Rossi e Strootman. Davanti invece il tridente sarà formato da Dzeko, Perotti ed El Shaarawy. Toccherà a loro provare a scardinare la retroguardia avversaria. «In casa il Barcellona in tutte le partite di Champions ha preso solo un gol, questo per far capire che nonostante attacchino subiscono pochissimo» ricorda Di Francesco, chiedendo ai suoi una prestazione super: «Se la Roma è arrivata fin qui si vede che qualcosa ha dimostrato. Dobbiamo avere un atteggiamento positivo e propositivo con la speranza di potergli dare fastidio».
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