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Pasquini si è arreso: si cambia

di Mario Carta
Pasquini si è arreso: si cambia

Il presidente Sardara stamattina annuncerà il nome del nuovo coach: Zare Markovski

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SASSARI. Procede a rate la crisi della Dinamo, conclamata dopo il disastro prepasquale maturato a Brindisi dopo un overtime.

È ufficiale. Ieri mattina davanti a taccuini e telecamere Federico Pasquini ha ufficializzato quel che già si sapeva: dimissioni dal ruolo di coach, e permanenza nel ruolo di general manager. Senza guida tecnica ieri la squadra è stata affidata al vice Giacomo Baioni, che però sin da oggi tornerà al suo posto, agli ordini di Zare Markovski. Sarebbe infatti il macedone di Skopye l’uomo al quale si affidano il presidente Stefano Sardara (e il general manager Federico Pasquini) per cercare di salvare una stagione finora in netto passivo centrando l’ultimo obiettivo rimasto, i playoff scudetto che hanno visto la Dinamo rispondere sempre presente all’appello sin dal primo anno in serie A, ormai otto stagioni fa.

Oggi il nome. Sardara avrebbe dovuto ufficializzare il nome del nuovo tecnico ieri sera, in una conferenza stampa fissata per le 19.30 ma poi rinviata a questa mattina. Nessun mistero dietro lo slittamento. Non un ultimo tentativo di far rientrare le dimissioni, non un ripensamento di alcun genere, non la difficoltà nel trovare l’accordo con il nuovo responsabile tecnico della squadra, anche se l’ufficialità ancora manca. Semplicemente, un banale ritardo nel rientro del presidente dalla sua canonica vacanza pasquale.

La resa. Oggi verrà fatto il nuovo passo in avanti, con l’arrivo del quarto allenatore nei sette anni della gestione-Sardara. Che ha trovato Meo Sacchetti, l’ha esonerato l’anno dopo lo scudetto per la meteora-Calvani (14 partite) per poi puntare su Federico Pasquini, con il quale ha un rapporto strettissimo sin dai tempi della serie B con la Robur, dove Pasquini allenava prima di inventarsi con successo nel ruolo dirigenziale. Ma Pasquini sabato notte si è arreso, e ha informato il presidente. Il contatto è stato intenso, pare che in un primo tempo il presidente non avesse voluto sentirne, poi però domenica ha concordato sull’esigenza di cambiare e ha cominciato a sfogliare il taccuino.

Missione playoff. Sei partite alla fine della stagione regolare, playoff a un passo ma a rischio per via di un calendario non facile. A chi affidarsi? Ma soprattutto, in quale maniera? Un traghettatore da 6+quel che eventualmente verrà quest’anno, nel senso di playoff, oppure sei partite più un anno di contratto? A Sardara non dispiacerebbe affidare la squadra a Vincenzo Esposito, ora a Pistoia. E non gli dispiace neanche Banchi, uscito da Torino. Ma sono nomi per l’anno prossimo, ed è all’oggi invece che bisogna pensare. Ecco allora l’idea Cesare Pancotto, fermo da un anno dopo l’exploit con successivo tonfo a Cremona. Sembra che l’ex Dinamo (1989-90, il primo anno sassarese in A2) abbia rifiutato proprio per la durata limitata del contratto. Qualcuno aveva avanzato il nome di Sasha Djordievic, fresco di esonero dal Bayern Monaco, ma siamo su livelli oltredinamo.

Torna Zare. Ed ecco allora Zare Markoski, un altro ex Dinamo (dal 1991 al 1994 in A2 con la gestione Milia), che proprio dalla Dinamo ha spiccato il volo fino a sedere su panchine top come Milano, Bologna (sponda Virtus), Darussafaka, Limoges, Venezia, Avellino. Un amico di Sassari e della Dinamo. Un amico anche di fresca data, considerando che Sardara l’aveva cooptato per dirigere le vecchie glorie biancoblù nella All Star Legends Night, due anni fa contro l’Alba Berlino. «E’ passato un quarto di secolo ma per me essere coinvolto in questa festa è molto importante, un segno del grande lavoro del club, dell’allora presidente Milia e nella continuità di quello attuale, Sardara, del grande sostegno di tutto il movimento e della straordinaria tifoseria. Sono onorato e grato alla società per questo invito», aveva detto nell’occasione il macedone naturalizzato italiano. Che la scorsa estate era a un passo dalla panchina della Dinamo2, la Academy Cagliari in A2, scansata per accogliere l’ingaggio dei turchi Trabzonspor, lasciati però lo scorso dicembre.

Parla il presidente. Ora Markovski – 57 anni – è il commissario tecnico della Romania e nelle qualificazioni che portano ai mondiali le ha prese due volte dall’Italia di Sacchetti. Oggi potrebbe dirigere il suo primo allenamento biancoblù, 24 anni dopo. La parola passa al presidente Stefano Sardara.

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