Super Ronaldo mette a nudo la Signora
Disfatta della Juve nell’andata dei quarti di Champions, Real fortissimo e lo Stadium applaude il gol capolavoro di CR7
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juventus0
real madrid3
JUVENTUS: C(4-4-1-1): Buffon 6, De Sciglio 5.5, Barzagli 4.5, Chiellini 4.5, Asamoah 5 (25' st Mandzukic 6), Douglas Costa 5.5 (25' st Matuidi 6), Khedira 6 (30' st Cuadrado 6), Bentancur 5.5, Alex Sandro 5, Dybala 4, Higuain 5. (23 Szczesny, 8 Marchisio, 24 Rugani, 26 Lichtsteiner). All.: Allegri 5.
REAL MADRID (4-3-1-2): Navas 6.5, Carvajal 7, Ramos 6.5, Varane 7.5, Marcelo 7, Modric 7.5 (37' st Kovacic 6), Casemiro 6, Kroos 7, Isco 7 (30' st Asensio 6), Benzema 6 (14' st Lucas Vazquez 6), Ronaldo 9. (13 Casilla, 3 Vallejo, 11 Bale, 15 Hernandez). All.: Zidane 7.5.
ARBITRO: Cakir (Turchia) 6.
RETI: nel pt 3' Ronaldo. Nel st 19' Ronaldo, 27' Marcelo.
NOTE: Angoli: 6 a 5 per il Real Madrid. Recupero: 1' e 2'. Ammoniti: Bentancur, Sergio Ramos, Asensio per gioco scorretto, Dybala per simulazione. Espulso: Dybala per doppia ammonizione. Spettatori: 40.849.
TORINO
Tre a zero per il Real, con l'aggiunta di due traverse dei madridisti. La rivincita di Cardiff è stato un flop colossale per la Juventus, un trionfo per i Blancos dell'ex bianconero Zidane, che un po’ di Juve ce l'ha sempre nel cuore, una serata con una perla di gol che resterà per sempre - per la bellezza del gesto atletico - il 2-0 di Cristiano Ronaldo. Dal 3 giugno in Champions CR7 non ha più saltato un solo appuntamento con la rete, la rovesciata di questa sera è stato forse uno dei più bei gol di tutti i tempi. In piedi ad applaudire il portoghese si è alzato tutto lo stadio. E a battere le mani c'erano anche molti ultrà della 'Sud', da sempre poco inclini ad esternare ammirazione per le prodezze degli avversari. Era dai tempi di Di Stefano che il Real non vinceva in casa dalla Juventus, ieri ha straripato, con la Juventus rimasta poi in 10 per l'espulsione di Dybala. Che delusione, la Joya: male in tutto, soprattutto nell'atteggiamento e nei due interventi che gli sono costati i cartellini gialli: simulazione in area di rigore e scarpata sullo stomaco di Carvajal. Il Real ha saputo contenere la Juve anche se le sue linee difensive non sono sempre da manuale, ma nel gioco, preciso e arioso, coordinato da Isco e Modric, ha fatto meglio della Juventus per la quale ha pesato come un handicap insormontabile l'assenza dello squalificato Pjanic. Certo, c'è il ritorno, l'11 aprile, ma per ribaltare il passivo alla Juventus servirebbe qualcosa di leggendario, battere 4-0 i Blancos al Bernabeu. C'è da giurarci che i bianconeri ci proveranno, ma solo un Real autolesionista potrebbe consentire l'impresa millenaria.
Più che la rivincita di Cardiff, era un'altra tappa verso la finale. Per Allegri il guaio di dovere fare a meno degli squalificati Benatia e Pjanic. Per sostituire il bosniaco, il tecnico ha forgiato un 4-4-2 con Douglas Costa e Alex Sandro esterni sulla mediana e Bentancur nel ruolo di playmaker. Il dubbio di Zidane - se mai davvero c'è stato - è stato sciolto dando fiducia a Isco. La partenza del Real ha ridato forma all'incubo: dopo 2'51” già in vantaggio. La Juve per un tempo ha giocato ad armi pari ed ha sfiorato in un paio di occasioni il pareggio. Nella ripresa il raddoppoio di Ronaldo,m l’espulsione dei Dybala e il Real ha straripato facendo anche il terzo gol con Marcelo.
real madrid3
JUVENTUS: C(4-4-1-1): Buffon 6, De Sciglio 5.5, Barzagli 4.5, Chiellini 4.5, Asamoah 5 (25' st Mandzukic 6), Douglas Costa 5.5 (25' st Matuidi 6), Khedira 6 (30' st Cuadrado 6), Bentancur 5.5, Alex Sandro 5, Dybala 4, Higuain 5. (23 Szczesny, 8 Marchisio, 24 Rugani, 26 Lichtsteiner). All.: Allegri 5.
REAL MADRID (4-3-1-2): Navas 6.5, Carvajal 7, Ramos 6.5, Varane 7.5, Marcelo 7, Modric 7.5 (37' st Kovacic 6), Casemiro 6, Kroos 7, Isco 7 (30' st Asensio 6), Benzema 6 (14' st Lucas Vazquez 6), Ronaldo 9. (13 Casilla, 3 Vallejo, 11 Bale, 15 Hernandez). All.: Zidane 7.5.
ARBITRO: Cakir (Turchia) 6.
RETI: nel pt 3' Ronaldo. Nel st 19' Ronaldo, 27' Marcelo.
NOTE: Angoli: 6 a 5 per il Real Madrid. Recupero: 1' e 2'. Ammoniti: Bentancur, Sergio Ramos, Asensio per gioco scorretto, Dybala per simulazione. Espulso: Dybala per doppia ammonizione. Spettatori: 40.849.
TORINO
Tre a zero per il Real, con l'aggiunta di due traverse dei madridisti. La rivincita di Cardiff è stato un flop colossale per la Juventus, un trionfo per i Blancos dell'ex bianconero Zidane, che un po’ di Juve ce l'ha sempre nel cuore, una serata con una perla di gol che resterà per sempre - per la bellezza del gesto atletico - il 2-0 di Cristiano Ronaldo. Dal 3 giugno in Champions CR7 non ha più saltato un solo appuntamento con la rete, la rovesciata di questa sera è stato forse uno dei più bei gol di tutti i tempi. In piedi ad applaudire il portoghese si è alzato tutto lo stadio. E a battere le mani c'erano anche molti ultrà della 'Sud', da sempre poco inclini ad esternare ammirazione per le prodezze degli avversari. Era dai tempi di Di Stefano che il Real non vinceva in casa dalla Juventus, ieri ha straripato, con la Juventus rimasta poi in 10 per l'espulsione di Dybala. Che delusione, la Joya: male in tutto, soprattutto nell'atteggiamento e nei due interventi che gli sono costati i cartellini gialli: simulazione in area di rigore e scarpata sullo stomaco di Carvajal. Il Real ha saputo contenere la Juve anche se le sue linee difensive non sono sempre da manuale, ma nel gioco, preciso e arioso, coordinato da Isco e Modric, ha fatto meglio della Juventus per la quale ha pesato come un handicap insormontabile l'assenza dello squalificato Pjanic. Certo, c'è il ritorno, l'11 aprile, ma per ribaltare il passivo alla Juventus servirebbe qualcosa di leggendario, battere 4-0 i Blancos al Bernabeu. C'è da giurarci che i bianconeri ci proveranno, ma solo un Real autolesionista potrebbe consentire l'impresa millenaria.
Più che la rivincita di Cardiff, era un'altra tappa verso la finale. Per Allegri il guaio di dovere fare a meno degli squalificati Benatia e Pjanic. Per sostituire il bosniaco, il tecnico ha forgiato un 4-4-2 con Douglas Costa e Alex Sandro esterni sulla mediana e Bentancur nel ruolo di playmaker. Il dubbio di Zidane - se mai davvero c'è stato - è stato sciolto dando fiducia a Isco. La partenza del Real ha ridato forma all'incubo: dopo 2'51” già in vantaggio. La Juve per un tempo ha giocato ad armi pari ed ha sfiorato in un paio di occasioni il pareggio. Nella ripresa il raddoppoio di Ronaldo,m l’espulsione dei Dybala e il Real ha straripato facendo anche il terzo gol con Marcelo.
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