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Tre gare in casa: l’Olbia prova a cambiare passo

Tre gare in casa: l’Olbia prova a cambiare passo

Il direttore sportivo Pierluigi Carta fa il punto sul campionato e chiama a raccolta i tifosi galluresi

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OLBIA. Tre partite in casa nel giro di una settimana. Per l’Olbia il calendario riserva la sfida di sabato col Livorno, martedì contro l’Arezzo per il recupero della gara rinviata per i noti problemi societari degli avversari e sabato 14 aprile contro il Prato. Una “triplice” in salsa toscana che può rappresentare un’opportunità per la squadra di Bernardo Mereu. A caricare a mille i bianchi ci pensa il direttore sportivo Pierluigi Carta, uno degli artefici del modello Olbia, squadra giovane e sbarazzina che sta facendo parlare di sé il calcio che conta. Si parte dal Livorno, la capolista del campionato. Quanto è difficile affrontare i labronici? «Dobbiamo scendere in campo per giocare da Olbia, sapendo di avere frecce al nostro arco, con rispetto ma senza paura – spiega Carta –. La gara è difficile, ma con l’approccio giusto possiamo fare una grande prestazione. Le difficoltà del campionato poi, da ora in avanti, non si potranno misurare solo con il nome degli avversari».

La prima tappa del mini trittico, dunque, rappresenta solo parte del cammino, che l’Olbia affronterà con molti assenti. Contro il Livorno non ci saranno certamente Piredda, Ogunseye e Leverbe infortunati. Assenza pesante anche quella del bomber Ragatzu, per squalifica. Restano in dubbio Pisano e Pennington. «Chi scende in campo dovrà dare tutto. Con gli alibi non si va lontano – sottolinea Carta –. Il mister Mereu ha la grande capacità di caricare tutta la rosa, chi giocherà saprà dare il proprio contributo. Poi voglio sottolineare l’aspetto della condizione fisica, la squadra sta molto bene e con i primi caldi questo è un aspetto che può fare la differenza». In gare dove si gioca sul filo di particolari, anche e soprattutto il pubblico del Nespoli potrà risultare un fattore decisivo. «Voglio fare un appello a tutta Olbia, senza il supporto del nostro pubblico il percorso diventa più difficile – spiega il direttore sportivo dei galluresi –. Contiamo su di loro, quando lo stadio è pieno si moltiplicano le energie dei ragazzi. Chiedo che vengano a darci il loro sostegno per queste tre partite casalinghe consecutive».

Si torna al trittico del “Nespoli”, nove punti potenziali in gioco che possono garantire il raggiungimento della quota salvezza e, perché no, costituire la dote per guardare con ritrovato slancio all’impresa dei playoff. Per la squadra più giovane del campionato, età media in campo spesso tra i 22 e i 23 anni, non sono obiettivi così scontati. «Dobbiamo avere l’atteggiamento giusto, queste partite possono disegnare il nostro futuro prossimo – conclude Carta –. Cerchiamo di fare punti, le tre gare casalinghe rappresentano un’occasione da non sprecare».

Giandomenico Mura

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