Il Cagliari si gioca il futuro a Verona
di Mario Frongia
A otto turni dalla fine del campionato i rossoblù hanno l’occasione per blindare la permanenza nella massima serie
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CAGLIARI. Incroci, scontri diretti e indiretti, faccia a faccia che potrebbero cambiare una stagione. E mandare a rotoli progetti, investimenti, ambizioni. La serie A 2017/18 tiene tutti in bilico, in testa, in mezzo e in coda. Anche per questo il Cagliari, a otto giornate dalla fine di un campionato condizionato nella programmazione e nelle mosse di mercato anche da eventi esterni alla società (a partire dall'indagine giudiziaria sulla Fluorsid, azienda del presidente Giulini, la costruzione della Sardegna Arena, fino a Joao Pedro sospeso per doping), è curioso notare come il computer nel luglio 2017 abbia giocato con l'abilità di un regista consumato nel girare i thriller. Da un lato, suspense utile per addetti ai lavori, tifoserie, media, merchandising, economie legate al calcio professionistico. Dall'altro, se con 720 minuti più recuperi da giocare, la matematica non ha sancito ancora nulla in vetta e dietro, con corsa scudetto, coppe europee e retrocessione ancora in ballo per le magnifiche venti, significa che il torneo ha e mantiene un certo equilibrio. Ovvero, attenzioni, credibilità e seguito. Più denari e passioni.
Cagliari, ultimo sforzo. Con questioni irrisolte (senza terzini di ruolo e vice regista, troppe punte) e mosse da apprezzare in futuro (gli investimenti sui giovani assieme al flop Van der Wiel, con una panchina inadeguata al torneo, e le mosse scoordinate al mercato di riparazione: Han che torna a caro prezzo, Farias e Giannetti da separati in casa), alla lunga si paga il conto. Da qui, la volata salvezza con la squadra di Diego Lopez in affanno. Una sola vittoria nelle ultime sette gare, quinta peggior difesa con 50 gol al passivo alla pari del Sassuolo, con a seguire Spal (51), Crotone (56), Verona (62) e Benevento (69), quinto peggior attacco con 28 reti con Crotone e Chievo, meglio solo di Verona (25), Genoa e Benevento (24), Sassuolo (20). In breve, qualche problemino - senza scomodare qualità e idee di gioco e pur con i 5 punti di vantaggio sul Crotone terzultimo a 24 - c'è. Ma ora, non resta che stringere i denti. Contro il Verona, ko 3-0 a Benevento, con il ds Fusco dimissionario e Pecchia che miracolosamente resiste in panca, serve lo strike. Una vittoria darebbe ai rossoblù il pass per un finale intenso ma con meno rischi. A quota 32, l'aria è più respirabile.
Ottovolante. Il Cagliari ha quattro gare in casa e quattro fuori. Dopo il "Bentegodi", riceve l'Udinese (appagata), va a San Siro, sponda Inter, aspetta il Bologna, gioca a in casa Samp, ospita la Roma, va a Firenze e, ultima di campionato, se la vede alla Sardegna Arena il 20 maggio con l'Atalanta. Da bollino rosso, Inter e Roma, intermedie Samp e Fiorentina. Da non toppare per Sau e soci le sfide con Udinese e Bologna. E siamo daccapo: a Verona è vietato sbagliare.
Casa d'altri. Se il Cagliari (29 punti) piange, le altre hanno poco da ridere. Il Chievo (29) gioca fuori con Napoli, Spal, Roma, Bologna e riceve Torino, Inter, Crotone e Benevento. Il Sassuolo (29) ha Milan, Verona, Crotone e Inter in trasferta, Benevento; Fiorentina, Sampdoria e Roma in casa. La Spal (26) riceve Atalanta, Chievo, Roma, Benevento e Sampdoria e gioca fuori con Fiorentina; Verona e Torino. Il Crotone (24), ospita Bologna, Juventus, Sassuolo, Lazio e fuori trova Genoa, Udinese, Verona e Napoli. Il Verona (22) dopo il Cagliari riceve Sassuolo, Spal e Udinese. Per poi giocare fuori con Bologna; Genoa; Milan e Juventus. Infine, il Benevento (13). La squadra di De Zerbi al "Vigorito" affronta Juventus, Atalanta, Udinese e Genoa. Fuori casa ci sono Sassuolo, Milan; Spal e Chievo. Sulla carta, fatti gli scongiuri, per Benevento è storia quasi chiusa. Mentre c'è da sudare per Crotone e Verona, meno per la Spal.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Cagliari, ultimo sforzo. Con questioni irrisolte (senza terzini di ruolo e vice regista, troppe punte) e mosse da apprezzare in futuro (gli investimenti sui giovani assieme al flop Van der Wiel, con una panchina inadeguata al torneo, e le mosse scoordinate al mercato di riparazione: Han che torna a caro prezzo, Farias e Giannetti da separati in casa), alla lunga si paga il conto. Da qui, la volata salvezza con la squadra di Diego Lopez in affanno. Una sola vittoria nelle ultime sette gare, quinta peggior difesa con 50 gol al passivo alla pari del Sassuolo, con a seguire Spal (51), Crotone (56), Verona (62) e Benevento (69), quinto peggior attacco con 28 reti con Crotone e Chievo, meglio solo di Verona (25), Genoa e Benevento (24), Sassuolo (20). In breve, qualche problemino - senza scomodare qualità e idee di gioco e pur con i 5 punti di vantaggio sul Crotone terzultimo a 24 - c'è. Ma ora, non resta che stringere i denti. Contro il Verona, ko 3-0 a Benevento, con il ds Fusco dimissionario e Pecchia che miracolosamente resiste in panca, serve lo strike. Una vittoria darebbe ai rossoblù il pass per un finale intenso ma con meno rischi. A quota 32, l'aria è più respirabile.
Ottovolante. Il Cagliari ha quattro gare in casa e quattro fuori. Dopo il "Bentegodi", riceve l'Udinese (appagata), va a San Siro, sponda Inter, aspetta il Bologna, gioca a in casa Samp, ospita la Roma, va a Firenze e, ultima di campionato, se la vede alla Sardegna Arena il 20 maggio con l'Atalanta. Da bollino rosso, Inter e Roma, intermedie Samp e Fiorentina. Da non toppare per Sau e soci le sfide con Udinese e Bologna. E siamo daccapo: a Verona è vietato sbagliare.
Casa d'altri. Se il Cagliari (29 punti) piange, le altre hanno poco da ridere. Il Chievo (29) gioca fuori con Napoli, Spal, Roma, Bologna e riceve Torino, Inter, Crotone e Benevento. Il Sassuolo (29) ha Milan, Verona, Crotone e Inter in trasferta, Benevento; Fiorentina, Sampdoria e Roma in casa. La Spal (26) riceve Atalanta, Chievo, Roma, Benevento e Sampdoria e gioca fuori con Fiorentina; Verona e Torino. Il Crotone (24), ospita Bologna, Juventus, Sassuolo, Lazio e fuori trova Genoa, Udinese, Verona e Napoli. Il Verona (22) dopo il Cagliari riceve Sassuolo, Spal e Udinese. Per poi giocare fuori con Bologna; Genoa; Milan e Juventus. Infine, il Benevento (13). La squadra di De Zerbi al "Vigorito" affronta Juventus, Atalanta, Udinese e Genoa. Fuori casa ci sono Sassuolo, Milan; Spal e Chievo. Sulla carta, fatti gli scongiuri, per Benevento è storia quasi chiusa. Mentre c'è da sudare per Crotone e Verona, meno per la Spal.
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