La Lazio parte piano poi ingrana la quarta e vede la semifinale
Europa League, il Salisburgo regge fino al 2-2 poi cede 4-2 A segno per i biancocelesti Lulic, Parolo, Felipe e Immobile
3 MINUTI DI LETTURA
LAZIO4
SALISBURGO2
LAZIO: (3-5-1-1): Strakosha 6, Luis Felipe 5.5, De Vrij 6, Radu 6, Basta 5.5 (20' st Patric 6), Parolo 6.5, Levia 6.5, Milinkovic 5.5, Lulic 7, Luis Alberto 6.5 (20' st Felipe Anderson 7), Immobile 7 (39' st Caicedo sv). (23 Guerrieri, 7 Nani, 15 Bastos, 96 Murgia). All.: Inzaghi 7.
SALISBURGO (4-4-2): Walke 6, Lainer 6, Caleta Car 5.5, Ramalho 5.5, Ulmer 6, Haidara 6 (37' st Wolf sv), Samassekou 6.5, Schlager 7, Berisha 6, Gulbrandsen 6 (25' st Minamino 6.5), Dabbur 6. (1 Stankovic, 6 Onguenè, 24 Leitgeb, 25 Farkas, 34 Pongracic). All.: Rose 6.
ARBITRO: Haegan (Romania) 6.
RETI: nel pt 8' Lulic, 30' Berisha (rig.); nel st 4' Parolo, 26' Minamino, 29' Felipe Anderson, 31' Immobile.
ROMA
Simone Inzaghi festeggia i 42 anni con una vittoria vietata ai deboli di cuore. La fama di squadra difficile da affrontare che aveva preceduto il Salisburgo non è usurpata, al di là di quel che potrebbe lascia immaginare il 4-2 finale.
Arrivati all'Olimpico imbattuti da 35 incontri tra campionato e Coppe, gli austriaci si sono rivelati davvero assai coriacei e scorbutici. Questo è il primo ko dopo 10 partite esterne senza sconfitte. E nemmeno la partenza sprint della Lazio è bastata ad ammorbidire l'avversario. Il gol già all'8' di Lulic - con un tocco ravvicinato su cross dalla destra di Basta - pareva aver messo in discesa la sfida per i biancocelesti. Invece proprio qui i ragazzi targati Red Bull hanno dimostrato di avere nervi saldi, e al 28' gli austriaci hanno sfruttato al meglio una ingenuità di Basta che, per contrastare l'israeliano Dabbur, ha alzato un braccio colpendolo - difficile dire quanto volutamente - al volto. L'attaccante è rimasto a terra, mentre l'arbitro rumeno Hategan faceva proseguire il gioco. Ma, richiamato da un assistente, ha prima ammonito il serbo e poi fischiato il rigore, trasformato da Berisha. Uno pari e Salisburgo al riposo psicologicamente in vantaggio.
Dagli spogliatoi è rientrata una Lazio ancor più determinata e al 4' Parolo l'ha riportata in vantaggio con uno splendido colpo di tacco. Nemmeno il Salisburgo si è però accontentato, e il segno lo ha lasciato il giapponese Minamino, in campo da meno di un minuto, quando (26') si è inserito nella distratta retroguardia laziale, siglando il 2-2.
In pochi, a quel punto, avrebbero scommesso sulla capacità dei biancocelesti di reagire. Invece, complice l'unico passaggio davvero a vuoto della formazione austriaca, in tre minuti (tra il 29' ed il 31') sono arrivate le reti di Felipe Anderson - gol che il brasiliano si è confezionato tutto da solo - ed il sigillo di Ciro Immobile. Due reti che hanno portato un pò di tranquillità in vista del ritorno.
Nelle altre partite Lipsia- Marsiglia 1-0, Atletico Madrid batte Sporting Lisbona 2-0 e Arsenal batte Cska Mosca 4-1.
SALISBURGO2
LAZIO: (3-5-1-1): Strakosha 6, Luis Felipe 5.5, De Vrij 6, Radu 6, Basta 5.5 (20' st Patric 6), Parolo 6.5, Levia 6.5, Milinkovic 5.5, Lulic 7, Luis Alberto 6.5 (20' st Felipe Anderson 7), Immobile 7 (39' st Caicedo sv). (23 Guerrieri, 7 Nani, 15 Bastos, 96 Murgia). All.: Inzaghi 7.
SALISBURGO (4-4-2): Walke 6, Lainer 6, Caleta Car 5.5, Ramalho 5.5, Ulmer 6, Haidara 6 (37' st Wolf sv), Samassekou 6.5, Schlager 7, Berisha 6, Gulbrandsen 6 (25' st Minamino 6.5), Dabbur 6. (1 Stankovic, 6 Onguenè, 24 Leitgeb, 25 Farkas, 34 Pongracic). All.: Rose 6.
ARBITRO: Haegan (Romania) 6.
RETI: nel pt 8' Lulic, 30' Berisha (rig.); nel st 4' Parolo, 26' Minamino, 29' Felipe Anderson, 31' Immobile.
ROMA
Simone Inzaghi festeggia i 42 anni con una vittoria vietata ai deboli di cuore. La fama di squadra difficile da affrontare che aveva preceduto il Salisburgo non è usurpata, al di là di quel che potrebbe lascia immaginare il 4-2 finale.
Arrivati all'Olimpico imbattuti da 35 incontri tra campionato e Coppe, gli austriaci si sono rivelati davvero assai coriacei e scorbutici. Questo è il primo ko dopo 10 partite esterne senza sconfitte. E nemmeno la partenza sprint della Lazio è bastata ad ammorbidire l'avversario. Il gol già all'8' di Lulic - con un tocco ravvicinato su cross dalla destra di Basta - pareva aver messo in discesa la sfida per i biancocelesti. Invece proprio qui i ragazzi targati Red Bull hanno dimostrato di avere nervi saldi, e al 28' gli austriaci hanno sfruttato al meglio una ingenuità di Basta che, per contrastare l'israeliano Dabbur, ha alzato un braccio colpendolo - difficile dire quanto volutamente - al volto. L'attaccante è rimasto a terra, mentre l'arbitro rumeno Hategan faceva proseguire il gioco. Ma, richiamato da un assistente, ha prima ammonito il serbo e poi fischiato il rigore, trasformato da Berisha. Uno pari e Salisburgo al riposo psicologicamente in vantaggio.
Dagli spogliatoi è rientrata una Lazio ancor più determinata e al 4' Parolo l'ha riportata in vantaggio con uno splendido colpo di tacco. Nemmeno il Salisburgo si è però accontentato, e il segno lo ha lasciato il giapponese Minamino, in campo da meno di un minuto, quando (26') si è inserito nella distratta retroguardia laziale, siglando il 2-2.
In pochi, a quel punto, avrebbero scommesso sulla capacità dei biancocelesti di reagire. Invece, complice l'unico passaggio davvero a vuoto della formazione austriaca, in tre minuti (tra il 29' ed il 31') sono arrivate le reti di Felipe Anderson - gol che il brasiliano si è confezionato tutto da solo - ed il sigillo di Ciro Immobile. Due reti che hanno portato un pò di tranquillità in vista del ritorno.
Nelle altre partite Lipsia- Marsiglia 1-0, Atletico Madrid batte Sporting Lisbona 2-0 e Arsenal batte Cska Mosca 4-1.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
