Supersfida al Livorno L’Olbia scommette sul “fattore casa”
Serie C, tre gare in una settimana al Nespoli per i galluresi Sferzata di Mereu nel momento decisivo della stagione
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OLBIA. Tre partite casalinghe consecutive per mettere il timbro su una stagione positiva. L’Olbia pensa alla gara di domani con il Livorno (stadio “Nespoli”, alle 14,30), sapendo che nel giro di una settimana tornerà altre due volte tra le mura amiche per il recupero di martedì con l’Arezzo e la gara di sabato 14 aprile contro il Prato (entrambe alle 14,30). Testa al Livorno, dunque. Ma anche ambizioni di filotto, se si dovesse riuscire nel miracolo di superare la ex capolista.
Va detto che l’Olbia non sta benissimo sul fronte dell’infermeria, con gli infortuni di Ogunseye e Piredda (fuori fino alla fine del campionato), oltre Leverbe e la squalifica del bomber Ragatzu. Ma anche il Livorno, nonostante la posizione in classifica, vive inaspettatamente un momento complicato. La tensione in casa degli amaranto è alle stelle e il finale di campionato, quello che potrebbe riportare i labronici in serie B, si sta dimostrando una “via crucis”. La sconfitta di Arezzo (1-0) è costata il sorpasso in vetta per opera del Siena, ma soprattutto ha scatenato il putiferio. Il presidente Spinelli, accusando i giocatori di scarso impegno, li ha costretti a pesarsi: la punta Vantaggiato e il portiere Mazzoni si sono rifiutati e sono finiti fuori rosa.
La seconda sconfitta consecutiva nel girone A di Serie C è costata il primato agli amaranto che però, con una partita in meno del Siena e il -1 in classifica, sono ancora potenzialmente la capolista. L'impegno però non è stato ritenuto sufficiente dal presidente Spinelli, che non ha digerito la sconfitta nel derby ed ha infiammato l'ambiente fino alla parziale rottura con due uomini cardine dello spogliatoio, come Vantaggiato e Mazzoni.
Vantaggiato ha lasciato l'allenamento per non sentire più le parole del patron del Livorno che, di conseguenza, lo ha messo fuori rosa. Il portiere Mazzoni, invece, ha reagito fino a uno scontro verbale che ha sfiorato la rissa, ottenendo la stessa sorte del compagno di squadra. Anche Igor Protti, uno dei simboli del Livorno e club manager, potrebbe dimettersi dal suo ruolo. Clima incandescente, che l’Olbia non prende in considerazione pensando solo a preparare una partita tra le più attese della stagione. E dalla parte dei bianchi c’è anche l’ultimo precedente, il 25 settembre 2016, quando alla sesta giornata di campionato, a coronamento di una prova tecnica, tattica e agonistica da giù il cappello, l’Olbia superò il Livorno, vincendone la resistenza con un’incursione aerea di Miceli.
Giandomenico Mele
Va detto che l’Olbia non sta benissimo sul fronte dell’infermeria, con gli infortuni di Ogunseye e Piredda (fuori fino alla fine del campionato), oltre Leverbe e la squalifica del bomber Ragatzu. Ma anche il Livorno, nonostante la posizione in classifica, vive inaspettatamente un momento complicato. La tensione in casa degli amaranto è alle stelle e il finale di campionato, quello che potrebbe riportare i labronici in serie B, si sta dimostrando una “via crucis”. La sconfitta di Arezzo (1-0) è costata il sorpasso in vetta per opera del Siena, ma soprattutto ha scatenato il putiferio. Il presidente Spinelli, accusando i giocatori di scarso impegno, li ha costretti a pesarsi: la punta Vantaggiato e il portiere Mazzoni si sono rifiutati e sono finiti fuori rosa.
La seconda sconfitta consecutiva nel girone A di Serie C è costata il primato agli amaranto che però, con una partita in meno del Siena e il -1 in classifica, sono ancora potenzialmente la capolista. L'impegno però non è stato ritenuto sufficiente dal presidente Spinelli, che non ha digerito la sconfitta nel derby ed ha infiammato l'ambiente fino alla parziale rottura con due uomini cardine dello spogliatoio, come Vantaggiato e Mazzoni.
Vantaggiato ha lasciato l'allenamento per non sentire più le parole del patron del Livorno che, di conseguenza, lo ha messo fuori rosa. Il portiere Mazzoni, invece, ha reagito fino a uno scontro verbale che ha sfiorato la rissa, ottenendo la stessa sorte del compagno di squadra. Anche Igor Protti, uno dei simboli del Livorno e club manager, potrebbe dimettersi dal suo ruolo. Clima incandescente, che l’Olbia non prende in considerazione pensando solo a preparare una partita tra le più attese della stagione. E dalla parte dei bianchi c’è anche l’ultimo precedente, il 25 settembre 2016, quando alla sesta giornata di campionato, a coronamento di una prova tecnica, tattica e agonistica da giù il cappello, l’Olbia superò il Livorno, vincendone la resistenza con un’incursione aerea di Miceli.
Giandomenico Mele
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