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Con la corazzata Livorno un’Olbia senza pensieri

Con la corazzata Livorno un’Olbia senza pensieri

Serie C, alle 14,30 al Nespoli arriva la vicecapolista del girone reduce da due ko Mereu: «Abbiamo tante assenze, ma proveremo a giocare la nostra partita»

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OLBIA. «Il Livorno è come un leone in gabbia, bisogna essere bravi a chiudere e non farlo uscire». Chiavi e lucchetto in mano a Bernardo Mereu. L’allenatore dell’Olbia presenta a modo suo la sfida di questo pomeriggio al “Nespoli” contro la ex capolista Livorno (calcio d’inizio alle 14,30), una belva ferita dalle due sconfitte consecutive che l’hanno privata del primato in classifica, ceduto al Siena. Ferite che si sono riaperte dopo la sfuriata del presidente Spinelli, col bomber Vantaggiato messo (all’apparenza) fuori rosa, ma convocato per la gara di oggi.

Verità o abile gioco psicologico? L’Olbia non può stare a far troppa psicanalisi in casa d’altri, visto che la prima gara di un trittico casalingo (seguiranno le sfide con Arezzo e Prato) la affronterà senza cinque infortunati (Ogunseye, Piredda, Leverbe, Pennington e Pisano, quest’ultimo forse recuperato solo per la panchina), oltre allo squalificato Ragatzu. «Saranno tre partite decisive per il nostro campionato – sottolinea Mereu –. Per un traguardo importante come la salvezza e, nel caso, per coltivare il sogno dell’ingresso nei playoff». Per la gara col Livorno l’assenza più pesante sembra essere quella di Ragatzu, visto che per la prima volta all’Olbia mancherà l’attacco titolare. «Ragatzu avrebbe avuto comunque la necessità di rifiatare, visto che è la prima partita che salta – spiega l’allenatore dell’Olbia –. Cambiamenti tattici? Forse per voi non è mai stato così semplice fare una formazione. Giocheranno Silenzi e Senesi e, a parte gli adeguamenti rispetto agli avversari, noi proseguiremo con la nostra idea di calcio, senza nessuna rivoluzione tattica».

Conferma, dunque, per il trequartista, con Murgia favorito e il terzetto Feola, Muroni e Vallocchia a centrocampo. Il Livorno di mister Luciano Foschi, un ex di Olbia e Torres, potrebbe optare per un più prudente 3-5-2 rispetto al consueto 4-3-3. «Sarà una partita difficilissima, ma vogliamo mantenere il nostro spirito positivo – sottolinea Mereu –. Certo, se dovessi iniziare a parlare delle assenze sarebbe un discorso lungo, ma non voglio certo piangermi addosso. Ho massima fiducia verso chi ha giocato meno, loro stessi sono i primi ad essere carichi per una gara così importante. Contiamo sul tifo del nostro pubblico, loro sanno che per noi rappresentano il dodicesimo uomo». Pensare positivo, dunque, giocandosela alla pari. La sfida è lanciata.

Giandomenico Mele

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