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Inedita pole per la Ducati di Miller Argentina in salita per Valentino

Inedita pole per la Ducati di Miller Argentina in salita per Valentino

ROMA. La sua mano vincente Jack Miller l'ha tenuta nascosta fino agli ultimi minuti della Q2. Quando l'australiano della Ducati Pramac è uscito azzardando una coppia di gomme slick, nonostante l'asfa...

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ROMA. La sua mano vincente Jack Miller l'ha tenuta nascosta fino agli ultimi minuti della Q2. Quando l'australiano della Ducati Pramac è uscito azzardando una coppia di gomme slick, nonostante l'asfalto della pista di Termas de Rio Hondo ancora in molti tratti umido, è sembrato un tentativo disperato quanto velleitario, soprattutto vedendolo restare in equilibrio miracoloso mentre percorreva le curve sette ed otto, le più bagnate dalla pioggia battente che aveva disturbato le qualifiche delle classi minori. Invece quel lancio di dadi ha premiato Miller all'ultimo giro, fruttandogli la prima pole della carriera da quando corre in MotoGp, in 1'47”153. Oggi dovrà (ore 20 diretta su Sky) proverà a confermarsi il più veloce. Ieri Dani Pedrosa s'è visto sfilare il primato per soli 177 millesimi. Ha chiuso la prima fila Johann Zarco con la Ducati del Tech 3, a +0.212. Il francese quando c'è da lottare per i posti migliori c'è sempre e oggi cercherà ancora una volta di sorprendere gli avversari al via. Seconda fila tutta spagnola ed inedita, anche questa decisa dalla pioggia: Tito Rabat quarto (miglior piazzamento di sempre per lui, pilota della Ducati Avintia), Alex Rins quinto (Suzuki) e Marc Marquez sesto con l'altra Honda ufficiale, a 601 millesimi. Pure il campione del mondo ha tentato la scommessa slick, ma non ha avuto il coraggio di portarla fino in fondo, rientrando ai box per cambiare moto e tornare alle rain. Diversi big sono finiti nelle retrovie dello schieramento e dovranno sudare per recuperare posizioni, missione non facile se il meteo farà ancora i capricci. Preceduto anche da un ottimo Aleix Espargaro (Aprilia, promosso in Q2 con il miglior tempo), partirà ottavo Andrea Dovizioso, mentre Jorge Lorenzo - suo compagno nel Ducati Team - è addirittura 14esimo in quinta fila. Non gli ha evidentemente portato né fortuna né tranquillità la polemica a distanza con il forlivese. Decisamente in affanno anche le Yamaha ufficiali: Maverick Vinales è nono, Valentino Rossi solo undicesimo.

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