«Voglio una squadra che non abbia paura»
Lopez avverte i suoi: «Strappare il risultato è fondamentale per fare un passo verso la tranquillità»
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CAGLIARI. "Personalità". La parola chiave spesa da Lopez a 24 ore dal match del "Bentegodi" si sposa con una richiesta categorica: «Nei primi 20' non tollero distrazioni». Il tecnico del Cagliari punta il Verona. Match ad alzo zero, con poche vie d'uscita per entrambe. Anzi, l'allenatore rossoblù lascia aperto uno spiraglio: «L'ho detto ai ragazzi anche dopo la sconfitta a un minuto dalla fine di Genova: le partite che non puoi vincere devi cercare di non perderle. Serve intelligenza e praticità. Il momento difficile? Non so e non voglio soffermarmi su quella che sarà la quota salvezza ma quel che è certo è che noi abbiamo cinque punti di vantaggio. Sono le altre a dover inseguire».
Intanto, il Cagliari è a Verona con 20 convocati. Tra questi, due news: l'ivoriano della Primavera Kouadio e il regista Cigarini, assente per infortunio dall'11 febbraio. Lopez deve rinunciare agli squalificati Andreolli e Ceppitelli e agli infortunati Dessena, Deiola e Farias per fastidi muscolari, più Han, in ospedale per coliche renali. «Non ho mai parlato di chi non c'è: quelli che giocano sono sempre i migliori. Abbiamo preparato bene la partita e sono fiducioso. Cigarini? Luca non è al massimo ma il suo è un ritorno importante, soprattutto per lui. Nicolò Barella ha fatto bene in regia, sta crescendo e ci mette sempre più testa, aspetto importante per la carriera del ragazzo».
Sui veneti di Pecchia, poche storie. «Sapevamo che sarebbe stata una partita fondamentale, uno scontro diretto. Serve lo stesso atteggiamento di Benevento: abbiamo rubato quattro, cinque palloni stando dieci metri più avanti a centrocampo ma poi non siamo riusciti ad andare in porta». L'allenatore di Montevideo precisa: «Dobbiamo migliorare, avere pazienza, saper aspettare e rubare palla. Col Verona sarà una gara particolare, ma andiamo a fare la partita».
Un obiettivo senza vie d'uscita. «Il Cagliari fragile? Non direi. A Benevento abbiamo avuto una grande reazione sul campo di una squadra in salute che ha battuto Sampdoria, Crotone. Contro il Torino abbiamo fatto male nella ripresa ma nel primo tempo abbiamo costruito tre palle gol. Poi, è finita 4-0 e capisco che questa sia la lettura. Ma anche a Genova abbiamo cercato la vittoria anche dopo il pari. Il gol del 2-1 - precisa Lopez - , è stato un errore nostro. Dettagli che fanno la differenza».
Il tecnico ripassa dal via: «È sicuro che se usciamo da Verona con un risultato positivo, facciamo un buon salto in avanti. Non solo muoviamo la classifica ma limitiamo uno dei nostri avversari diretti».
Mario Frongia
Intanto, il Cagliari è a Verona con 20 convocati. Tra questi, due news: l'ivoriano della Primavera Kouadio e il regista Cigarini, assente per infortunio dall'11 febbraio. Lopez deve rinunciare agli squalificati Andreolli e Ceppitelli e agli infortunati Dessena, Deiola e Farias per fastidi muscolari, più Han, in ospedale per coliche renali. «Non ho mai parlato di chi non c'è: quelli che giocano sono sempre i migliori. Abbiamo preparato bene la partita e sono fiducioso. Cigarini? Luca non è al massimo ma il suo è un ritorno importante, soprattutto per lui. Nicolò Barella ha fatto bene in regia, sta crescendo e ci mette sempre più testa, aspetto importante per la carriera del ragazzo».
Sui veneti di Pecchia, poche storie. «Sapevamo che sarebbe stata una partita fondamentale, uno scontro diretto. Serve lo stesso atteggiamento di Benevento: abbiamo rubato quattro, cinque palloni stando dieci metri più avanti a centrocampo ma poi non siamo riusciti ad andare in porta». L'allenatore di Montevideo precisa: «Dobbiamo migliorare, avere pazienza, saper aspettare e rubare palla. Col Verona sarà una gara particolare, ma andiamo a fare la partita».
Un obiettivo senza vie d'uscita. «Il Cagliari fragile? Non direi. A Benevento abbiamo avuto una grande reazione sul campo di una squadra in salute che ha battuto Sampdoria, Crotone. Contro il Torino abbiamo fatto male nella ripresa ma nel primo tempo abbiamo costruito tre palle gol. Poi, è finita 4-0 e capisco che questa sia la lettura. Ma anche a Genova abbiamo cercato la vittoria anche dopo il pari. Il gol del 2-1 - precisa Lopez - , è stato un errore nostro. Dettagli che fanno la differenza».
Il tecnico ripassa dal via: «È sicuro che se usciamo da Verona con un risultato positivo, facciamo un buon salto in avanti. Non solo muoviamo la classifica ma limitiamo uno dei nostri avversari diretti».
Mario Frongia
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