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Il Cagliari è in un mare di guai

di Roberto Muretto
Il Cagliari è in un mare di guai

A Verona i rossoblù incassano la terza sconfitta consecutiva, decide un rigore di Romulo

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INVIATO A VERONA. Il Cagliari è nei guai. Ed è solo colpa sua. E non ci si attacchi al rigore (fiscalissimo) che ha deciso la partita e nemmeno alle assenze. La sconfitta col Verona (la terza di fila) è figlia di una prestazione da dimenticare. Quella rossoblù ha dato la sensazione di essere una squadra senza idee, con poca personalità, impaurita, incapace di costruire il gioco. Un solo schema: il lancio lungo per la testa di Pavoletti. L'attaccante, tra l'altro, ha commesso il fallo di mano sul tiro di Fossati. Rigore che non è sfuggito all'occhio vigile del Var. Ma è solo un dettaglio di un match che la formazione di Lopez ha interpretato malissimo sul piano mentale, dando coraggio agli scaligeri, entrati in campo con le gambe molli e contestatissimi dai propri tifosi. Cosa succede adesso? La panchina del tecnico uruguaiano è ancora salda. Ma da domani tutti in ritiro. I punti di vantaggio sulla zona retrocessione si sono ridotti a due e il calendario fa venire i brividi. Come complicarsi la vita da soli è il titolo più appropriato al termine del match del "Bentegodi" e a scherzare col fuoco si finisce col bruciarsi. E' quello che sta rischiando il Cagliari.

Scelte obbligate. Quelle di Diego Lopez. Con sette assenti le opzioni si riducono al lumicino. L'unico dubbio della viglia viene sciolto a favore di Lykogiannis, preferito a Miangue. Nell'undici iniziale torna Padoin, rimasto a riposo a Genova, confermata anche la coppia d'attacco Sau-Pavoletti. In difesa è Romagna a fare il centrale. Rivoluzione nel Verona, contestato a lungo prima e durante la gara dai tifosi.

Piove sul bagnato. La partita di Lykogiannis dura dieci minuti. Il greco prende una botta alla caviglia dopo uno scontro con Zuculini. ed esce dal campo dolorante. Dentro Miangue, unica soluzione a disposizione in quel ruolo. Tanti errori da una parte e dall'altra nella fase iniziale della gara, sintomo della tensione che ha il sopravvento sui giocatori. Il Cagliari è troppo timido e non riesce a prendere il comando delle operazioni contro un avversario palesemente in difficoltà tecnica e psicologica. I rossoblù fanno una faticaccia a costruire, vedere tre passaggi di fila è praticamente impossibile. Nella prima mezzora più orrori che errori.

Ancora Var. Un episodio che solo l'occhio della telecamera può vedere sblocca una partita che definire brutta è un complimento. Valeri (va a vedere il replay su consiglio di Aureliano)) concede un rigore al Verona per un fallo di mano di Pavoletti del quale non si accorge nessuno. Romulo lo trasforma anche se Cragno tocca il pallone che rotola comunque in rete. Una decisione fiscale, ma non scandalosa. I rossoblù sono costretti ad inseguire. La reazione è confusa, non c'è nessuno in grado di accendere la luce, affondare contro una difesa che ha evidentissime lacune. L'occasione capita sulla testa di Pavoletti ma Nicolas ribatte.

Var in soccorso. Questa volta la tecnologia salva il Cagliari che torna in campo senza nerbo, subendo gli avversari. Il gol di Zuculini viene annullato per un fuorigioco attivo di Cerci. I rossoblù continuano a sbagliare tutti i passaggi ma hanno l'occasione per pareggiare: il colpo di testa di Pavoletti sfiora il palo.

Disperazione. Lopez si gioca la carta Ceter, fuori Sau. Arrivano piccoli segnali di vita, la squadra è più aggressiva ma è una reazione più dettata dalla disperazione. Manca la lucidità e la forza per mettere alle corde un avversario che pensa solo a far scorrere il cronometro. In campo anche Cossu per Padoin. Si gioca più con la forza dei nervi che con razionalità. Nicolas si supera su una conclusione ravvicinata di Faragò. Ma è una situazione casuale perchè il Cagliari non sembra in grado di fare male. La rimonta non riesce e al fischio finale i giocatori crollano a terra, distrutti. Sarà il caso che si facciano un esame di coscienza. L'incubo retrocessione rischia di materializzarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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