La Nuova Sardegna

Sport

La felicità ha il sorriso di Sarritzu e del baby Casu

La felicità ha il sorriso di Sarritzu e del baby Casu

L’attaccante si gode la sua serata speciale e il difensore sassarese festeggia il primo gol in rossoblù

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Vittoria esaltante e soddisfazione alle stelle per la truppa rossoblù nel giorno in cui i playoff diventano realtà. «Abbiamo centrato il traguardo ma non finisce qua, il bello e anche il difficile devono ancora arrivare»", dice Stefano Sarritzu, che la difesa del capolista Castiadas ricorderà a lungo per i suoi movimenti sguscianti e letali, tradotti negli assist dei tre gol rossoblù. «Questo successo per noi significa tanto, abbiamo battuto una squadra che non aveva mai perso e lo abbiamo fatto in inferiorità numerica praticamente per tutta la gara. Siamo entrati in campo per vincere, contro avversari non appagati dalla promozione e determinati a giocarsela. Abbiamo fatto tutti bene – aggiunge l'esterno, festeggiato a fine gara anche dalla tifosa più vivace e fedele, la sua cagnolina Maya – perchè gli stimoli erano tanti, impossibile non giocare "a mille" questa partita».

Se Sarritzu è contento lo è anche di più il sassaresissimo Edoardo Casu. Il cucciolo della difesa, padrone della fascia destra, cresce e va pure in gol. «Per me è stato il primo in assoluto, l'ho festeggiato sotto la curva e lo dedico a mio padre Gigi che era allo stadio e a mio nonno Rino che non c'è più ma è stato il mio primo sostenitore». Casu racconta quindi come ha violato la porta della capolista, firmando il 2-1. «Ho visto tanto spazio davanti e mi sono inserito, poi ho notato il movimento sull'esterno di Sarritzu e ho capito dove avrebbe messo il pallone. Facile spingerlo il rete ma non c'è stato niente di improvvisato. Sono azioni che proviamo e riproviamo in settimana, questo successo è frutto del gran lavoro degli ultimi mesi. Il mister mi ha regalato la passerella sostituendomi? Lo ringrazio per la fiducia che ha in me, è stato bello uscire tra gli applausi ma avrei voluto restare in campo fino alla fine». Casu svela poi che «nello spogliatoio c'era un clima particolare, si sentiva che c'erano voglia e testa giusta per vincere».

Il presidente Tore Sechi coglie l'occasione per confermare mister Tortora: «Questa squadra ha il carattere del suo allenatore, mi auguro che il nostro progetto possa continuare con lui, che è la vera anima della Torres». Tenta invece di nascondere la delusione il presidente ospite Pierpaolo Piu: «Eravamo mentalmente scarichi, i sassaresi erano più motivati e hanno vinto con merito. Volevamo mantenere l'imbattibilità ma il risultato parla chiaro».

Sandra Usai



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative