ciclismo
Fabio Aru al Tour of the Alps «Occhio a Froome e Pinot»
SASSARI. Fabio Aru conferma la partecipazione al Tour of the Alps, in programma dal 16 al 20 aprile. Lo scalatore di Villacidro, che ha ripreso ad allenarsi in altura a Tenerife dopo la botta a una...
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SASSARI. Fabio Aru conferma la partecipazione al Tour of the Alps, in programma dal 16 al 20 aprile. Lo scalatore di Villacidro, che ha ripreso ad allenarsi in altura a Tenerife dopo la botta a una coscia rimediata al Giro di Catalogna, ne approfitterà anche per studiare il circuito di Innsbruck sul quale si correrà il mondiale, uno dei suoi obiettivi stagionali con il Giro d’Italia.
Il neo capitano della Uae Team Emirates è pronto: «Al Tour of the Alps troverò percorsi molto impegnativi, dove voglio far bene e prepararmi al meglio in vista del Giro - spiega - Inoltre quest’anno la motivazione è duplice: essendo il Campionato del Mondo uno dei miei obiettivi stagionali, non mi volevo far scappare l’occasione di correre sul circuito di Innsbruck. Non sono ancora riuscito a vederlo ma sembra molto impegnativo: disputare una gara su quelle strade con così largo anticipo è un’opportunità da sfruttare. Poi, come sempre, saranno le gambe a fare la differenza”.
Il Cavaliere dei 4 mori proverà a seguire le orme del suo ex compagno di squadra Vincenzo Nibali che nel 2013 riuscì a trionfare per la prima volta al Giro d’Italia dopo aver conquistato il Giro del Trentino, ultimo corridore a riuscire nella doppietta. «La preparazione procede come da programmi - ha proseguito Aru –, sono completamente guarito dall’incidente alla Volta a Catalunya e mi sto allenando senza particolari intoppi. Le salite non mancheranno: l’Alpe di Pampeago è un traguardo prestigioso ma vedremo quel giorno come saranno le sensazioni. L’obiettivo è presentarsi al via con buone gambe, poi quello che accadrà in corsa è impossibile da prevedere. Fare un pronostico è difficile. Conosco bene gli avversari. Oltre a Froome e Pinot, sono stato compagno di Lopez e con Pozzovivo mi alleno a Lugano. Dovrò tenerli d’occhio un po’ tutti».
Il neo capitano della Uae Team Emirates è pronto: «Al Tour of the Alps troverò percorsi molto impegnativi, dove voglio far bene e prepararmi al meglio in vista del Giro - spiega - Inoltre quest’anno la motivazione è duplice: essendo il Campionato del Mondo uno dei miei obiettivi stagionali, non mi volevo far scappare l’occasione di correre sul circuito di Innsbruck. Non sono ancora riuscito a vederlo ma sembra molto impegnativo: disputare una gara su quelle strade con così largo anticipo è un’opportunità da sfruttare. Poi, come sempre, saranno le gambe a fare la differenza”.
Il Cavaliere dei 4 mori proverà a seguire le orme del suo ex compagno di squadra Vincenzo Nibali che nel 2013 riuscì a trionfare per la prima volta al Giro d’Italia dopo aver conquistato il Giro del Trentino, ultimo corridore a riuscire nella doppietta. «La preparazione procede come da programmi - ha proseguito Aru –, sono completamente guarito dall’incidente alla Volta a Catalunya e mi sto allenando senza particolari intoppi. Le salite non mancheranno: l’Alpe di Pampeago è un traguardo prestigioso ma vedremo quel giorno come saranno le sensazioni. L’obiettivo è presentarsi al via con buone gambe, poi quello che accadrà in corsa è impossibile da prevedere. Fare un pronostico è difficile. Conosco bene gli avversari. Oltre a Froome e Pinot, sono stato compagno di Lopez e con Pozzovivo mi alleno a Lugano. Dovrò tenerli d’occhio un po’ tutti».
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