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Harakiri dell’Olbia contro l’Arezzo

Harakiri dell’Olbia contro l’Arezzo

I bianchi vanno sul 2-0 poi consentono agli ospiti di colpire tre volte. Sfuma l’occasione di dare una svolta alla classifica

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OLBIA. Il traguardo si allontana per uno sgambetto tanto inaspettato quanto proditorio. Ma quando si merita di cadere, inutile pensare a cosa si sarebbe potuto fare per scavalcare l’improvviso ostacolo. I playoff diventano così un muro quasi invalicabile per l’Olbia, che sul 2-0 dopo meno di 20’ pensava di aver trovato già una dimensione da alta classifica. Ma c’era l’Arezzo, pur schiaffeggiato da penalizzazioni e una stagione a dir poco tribolata per le varie vicissitudini societarie, nella veste del guastafeste. Lo sgambetto fatale è arrivato oltre il novantesimo, con una punizione di Cutolo deviata beffardamente da una gamba in barriera.

Ma il rammarico non c’è, dal momento che l’Arezzo ha meritato la vittoria, soprattutto nel secondo tempo, dove ha dimostrato più gamba e testa dei bianchi. I toscani, senza i 9 punti di penalizzazione, sarebbero in zona playoff.

Partenza fulminante dell’Olbia, che dopo il successo prestigioso con il Livorno, tenta di fare filotto e puntare dritta verso la zona playoff. Dopo 2’ Ragatzu, al rientro dopo la squalifica, piazza il suo marchio di fabbrica: tiro a giro di destro dalla mattonella preferita e palla che si infila (con la complicità dell’insicuro portiere Ferrari) nell’angolo sinistro. L’Olbia è un martello pneumatico, pressa e fraseggia come se l’Arezzo fosse il seguito ideale del Livorno, quasi in versione vittima sacrificale. Al 17’ arriva il raddoppio: solito Ragatzu sulla corsia destra, che si beve due avversari e crossa al millimetro per l’inserimento di Biancu, che mette in rete di testa. Secondo gol consecutivo per il gioiello del 2000 scuola Cagliari.

Tutto finito? Neanche per sogno. Forse l’Olbia lo pensa. Prima Cenetti al 29’ approfitta di una dormita collettiva per mettere sotto la traversa. Poi Cellini può saltare in solitudine in area: il colpo di testa è parato con un miracolo da Aresti, prima che lo stesso Cellini ribadisca in gol. Siamo al 41’ del primo tempo e l’Arezzo ha già raggiunto la parità.

L’Olbia comincia a pensare che la strada per i playoff sia lastricata di trappole, oltre che di buone intenzioni, così il secondo tempo si trasforma in un piccolo assedio toscano alla porta dei bianchi. Entra il bomber Moscardelli che a dispetto delle 38 primavere, conserva colpi da fuoriclasse. Intorno a lui ruotano i furetti Cutolo e De Feudis, che imperversano sulle corsie laterali. Il “Mosca” prima impegna Aresti da due passi dopo uno stop sontuoso. Poi sciupa a botta sicura, colpendo di testa una traversa clamorosa.

L’Olbia pensa di avercela fatta, ma al 1’ di recupero arriva la punizione-vittoria di Cutolo. L’Arezzo festeggia, in attesa delle aule dei tribunali. L’Olbia aspetta la terza partita casalinga di fila sabato col Prato. Se non si vince, non resta che acquistare un cannocchiale per guardare i playoff da lontano.

Classifica: Siena 61, Livorno 60, Pisa 58, Carrarese e Viterbese 52, Alessandria 49, SS Monza 1912 48, Piacenza 44, Olbia e Pontedera 42, Giana Erminio 41, Pistoiese 39, Arzachena e Lucchese 38, Arezzo 36, Pro Piacenza 35, Gavorrano 30, Cuneo 29, Prato 24.

Giandomenico Mele

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