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Cagliari alla ricerca del gioco perduto

di Mario Frongia
 Cagliari alla ricerca del gioco perduto

In casa rossoblù sale la tensione a 3 giorni dalla sfida con l’Udinese. I ragazzi di Lopez hanno un solo risultato a disposizione

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CAGLIARI. A -3 dall'Udinese, temperatura in ascesa. Il match contro Danilo e soci era uno scontro diretto ma si è trasformato per i rossoblù in un duello da non perdere. E non solo per le minacce e gli insulti degli ultras al rientro da Verona. La classifica non dà certezze, le altre dietro si sono mosse, il tesoretto di 5 punti di vantaggio dalla terzultima piazza si è ridotto a 2. A sette giornate dalla fine, la musica non è delle migliori. Tanto che anche le contromisure che deve per forza trovare Diego Lopez lasciano intuire pochi exploit. Di interessante c'è il quasi certo rientro in campo tra i primi undici di Cigarini. E potrebbe trasformarsi in titolare anche Han. Sui primi undici poche storie: le maglie saranno pesanti come piombo per chiunque le indossi. Ma a fare la differenza saranno cuore e grinta. Ovvero, il contrario di quel che si è visto a Benevento, con Torino, Genoa e Verona. Ma ad Asseminello, tana della squadra in ritiro da martedì, da 48 ore c'è anche altro da metabolizzare: il presidente Giulini ha indicato l'aeroporto al ds Rossi e dopo mezza giornata è stato presentato agli staff e al gruppo Marcello Carli. Al di là delle qualità del dirigente ex Empoli, la mossa lascia perplessi. C'era, in un momento così delicato sotto diversi profili, l'esigenza urgente di cacciare un dirigente blindato fino a poche settimane fa per prenderne un altro? Un altro dei misteri di un'annata che per strategia e gestione ha lasciato, e lascia, molto a desiderare.

Sabbie mobili. I friulani sabato alla Sardegna Arena, l'Inter a San Siro, il Bologna in casa, la Samp a Marassi, la Roma tra le mura amiche, la Fiorentina al "Franchi" e infine l'Atalanta in casa. Una corsa ad ostacoli, con due club (Udinese e Bologna) senza particolari traguardi se non quelli dell'orgoglio (Oddo, dopo otto ko di fila, e Donadoni chissà se vorranno fare regali) e del rinnovo dei contratti. Per il resto, gare con squadre che sono, e saranno, in corsa per l'Europa. Con l'Udinese va trovata la fame che non perdona. Sconfitto all'andata, con Del Neri esonerato, il club dei Pozzo va messo sotto. Si spera che i primi 20', come annunciato Lopez nel pre Verona, per intensità e concentrazione siano davvero da Cagliari.

Ciak, si gira. Il rientro di Luca Cigarini rinfranca gli animi. Assente dall'11 febbraio (frattura al piede al Mapei Stadium contro il Sassuolo) il regista è stato decisivo per fare punti e gol (due, preziosi contro Spal e Crotone). Con la sua assenza i test falliti con Cossu e Padoin di fronte alla difesa. Con Barella le cose sono andate meglio. Ma, oltre a perdere corsa, tiro e qualità del ragazzo se gioca da interno, il numero 8 è andato smarrendosi. Dunque, Cigarini in regia è una bella notizia. Dopo la prova opaca di Sau, sarebbe benefico il rientro di Han. Il nordcoreano con Pavoletti, garantisce rapidità, guizzi e filtro. Ieri, in disparte Dessena, Deiola, Farias e Lykogiannis.

Memorie antidoping. Giorni caldi anche per Joao Pedro. Gli avvocati Mari e De Toni, legali del brasiliano sospeso per doping - positivo all'idroclorotiazide dopo le gare con Sassuolo e Chievo - hanno depositato al Tribunale antidoping memoria difensiva e consulenza tecnica sugli integratori presi dal numero 10. La risposta della Procura dovrebbe arrivare entro un mese. Ma intanto Jp10 è al palo e il Cagliari avrebbe bisogno anche di lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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