Pallotta e la Roma, un bagno da 250mila euro
Notte folle nella Capitale dopo l’impresa col Barça. Il presidente si auto-multa per il tuffo nella fontana
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ROMA. La festa è iniziata al triplice fischio finale del signor Clement Turpin ed è andata avanti per gran parte della notte, tra colonne d'auto strombazzanti, fuochi d’artificio, canti, balli sui mezzi pubblici e tuffi imprevisti. Compreso quello del patron giallorosso, James Pallotta. Contagiato dall’euforia generale, si è gettato nella Fontana dei Leoni di Piazza del Popolo, circondato da una folla in delirio, ebbra di gioia. Per poi incontrare la sindaca Raggi e proclamare: «Amate questa città, come la amo io». Euforia giustificata dall'impresa della Roma, capace di rovesciare in 90 minuti ogni pronostico, eliminando dalla Champions il Barcellona di Messi con un 3-0 bello e (sembrava) impossibile, come nemmeno nei sogni più sfrenati del tifoso più accanito.
Tanti hanno faticato a credere all'impresa anche ad ore di distanza. Sentendo il bisogno di rivedersi la partita in tv (e saltando ogni volta di gioia al gol di Manolas come fosse la prima) per avere certezza che il sogno era diventato realtà. Anche per questo la gioia è tracimata tanto più incontenibile. Dalle periferie al centro città, ha contagiato tutti, turisti compresi.
Finendo per lambire anche il «tifoso occasionale» o, addirittura, chi ha il cuore romano ma non romanista. Gioia mista ad orgoglio che ha toccato un pò tutto il calcio italiano, come dimostrano i complimenti giunti da diversi club, con quelli della Juventus tra i primi. Pallotta, rientrato nei panni (asciutti) del dirigente, nel pomeriggio si è recato in Campidoglio. Al centro dell'incontro, già programmato, con la sindaca Virginia Raggi un tema che gli sta molto a cuore, il nuovo stadio. «Faremo in tempo», ha assicurato Raggi. Nell'occasione il presidente si è “auto-multato” per il tuffo notturno, vietato, donando 230mila euro per il restauro della fontana del Pantheon: molto più dei 500 previsti dai regolamenti comunali.
Tanti hanno faticato a credere all'impresa anche ad ore di distanza. Sentendo il bisogno di rivedersi la partita in tv (e saltando ogni volta di gioia al gol di Manolas come fosse la prima) per avere certezza che il sogno era diventato realtà. Anche per questo la gioia è tracimata tanto più incontenibile. Dalle periferie al centro città, ha contagiato tutti, turisti compresi.
Finendo per lambire anche il «tifoso occasionale» o, addirittura, chi ha il cuore romano ma non romanista. Gioia mista ad orgoglio che ha toccato un pò tutto il calcio italiano, come dimostrano i complimenti giunti da diversi club, con quelli della Juventus tra i primi. Pallotta, rientrato nei panni (asciutti) del dirigente, nel pomeriggio si è recato in Campidoglio. Al centro dell'incontro, già programmato, con la sindaca Virginia Raggi un tema che gli sta molto a cuore, il nuovo stadio. «Faremo in tempo», ha assicurato Raggi. Nell'occasione il presidente si è “auto-multato” per il tuffo notturno, vietato, donando 230mila euro per il restauro della fontana del Pantheon: molto più dei 500 previsti dai regolamenti comunali.
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