Budoni-Nuorese: vietato sbagliare
Cerbone: «Sfruttiamo il fattore campo». Fraschetti: «Gara difficile per noi ma anche per loro»
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BUDONI. Il derby tra Budoni e Nuorese domenica mette in palio punti pesanti per la salvezza nel campionato di serie D. Una gara che si annuncia interessante e dal pronostico incerto.
Servono almeno cinque punti al Budoni per raggiungere la quota salvezza senza passare dai playout. Questo il pensiero dell’allenatore Raffaele Cerbone. La vittoria a Roma con la Lupa ha permesso di fare un altro passetto in avanti ma ora saranno decisive le ultime quattro giornate che vedranno il Budoni giocare per tre volte in casa e una sola trasferta. Al comunale domenica è in programma il derby con la Nuorese. «Loro da circa un mese hanno cambiato passo, subiscono pochi gol e fanno della determinazione l’arma che gli ha permesso di scalare posizioni- dice Raffaele Cerbone mister dei galluresi -. Si tratta di un derby, quindi sarà una partita che andrà al di la dei valori in campo e ricca di motivazioni. Noi come loro non possiamo permetterci di sbagliare l’approccio visto che i tempi per rimediare si accorciano e ogni punto vale oro».
Pesa qualche punto lasciato per strada. «Sicuramente - aggiunge Cerbone -, a volte per demeriti nostri, altre per qualche svista arbitrale, ma comunque non sto a cercare scusanti, sapevamo sin da agosto che ci sarebbe stato da soffrire sino all’ultima giornata». Per fortuna sono arrivati i tre punti di Roma. «Dopo un periodo sfortunato, siamo tornati a fare risultato ma siamo sopra solo di un punto sui playout».
Budoni al completo per la sfida di domenica. «Non ho giocatori in infermeria e quindi posso contare su tutti gli effettivi. Per quanto riguarda loro, hanno un buon collettivo e come dicevo prima, hanno acquisito una marcia in più». Il Budoni ha due gare consecutive in casa. «Non certo facili perchè dopo la Nuorese arriva la capolista Rieti, ma comunque in casa abbiamo fatto vedere le cose migliori». Ci sarà il grande pubblico. «Ci auguriamo che vengano in tanti a sostenerci, i ragazzi lo meritano, stanno facendo assieme alla società qualcosa di davvero importante».
Missione con l’obiettivo della vittoria per la Nuorese, domenica impegnata sul sintetico di Budoni. I verdazzurri di Fabio Fraschetti partono dal quart’ultimo posto, con 29 punti.
«Dobbiamo fare una partita tosta e metterci anche un po’ di personalità in più quando abbiamo il pallone tra i piedi. Il Budoni è formazione che nel suo campo sa come giocare. Dunque, per noi non sarà facile. Ma neanche per loro». I verdazzurri dovrebbero presentarsi con tutti gli effettivi. Durante la settimana il difensore Lazazzera, ha ripreso ad allenarsi con i compagni. Pericolo rientrato anche per l’ex Sassuolo, Palma, uscito anzitempo col Rieti per via di una botta sul labbro. Per Fraschetti dunque la possibilità di scegliere la migliore soluzione d’attacco, con qualche chance in più per il francese Cissè, che sinora è stato il giocatore più prolifico. Performance tuttavia sempre da quantificare all’interno di una rosa non eccelsa in zona gol, con appena 23 centri, equiparate in negativo solo dall’Anzio, ultimo della graduatoria.
Nel quartiere generale verdazzurro la speranza è sempre viva. Fraschetti: «Da un paio di mesi, da quel sette a zero a Fiumicino, contro l’ Atletico, che ci ha messo spalle al muro, la squadra è diventata squadra. Ci siamo in tutti gli elementi: chi entra e chi viene sostituito, chi gioca e chi siede in panchina. Un aspetto fondamentale, perché dobbiamo essere vivi e in forma sino alla fine, al 6 maggio». (se.se. f.p.)
Servono almeno cinque punti al Budoni per raggiungere la quota salvezza senza passare dai playout. Questo il pensiero dell’allenatore Raffaele Cerbone. La vittoria a Roma con la Lupa ha permesso di fare un altro passetto in avanti ma ora saranno decisive le ultime quattro giornate che vedranno il Budoni giocare per tre volte in casa e una sola trasferta. Al comunale domenica è in programma il derby con la Nuorese. «Loro da circa un mese hanno cambiato passo, subiscono pochi gol e fanno della determinazione l’arma che gli ha permesso di scalare posizioni- dice Raffaele Cerbone mister dei galluresi -. Si tratta di un derby, quindi sarà una partita che andrà al di la dei valori in campo e ricca di motivazioni. Noi come loro non possiamo permetterci di sbagliare l’approccio visto che i tempi per rimediare si accorciano e ogni punto vale oro».
Pesa qualche punto lasciato per strada. «Sicuramente - aggiunge Cerbone -, a volte per demeriti nostri, altre per qualche svista arbitrale, ma comunque non sto a cercare scusanti, sapevamo sin da agosto che ci sarebbe stato da soffrire sino all’ultima giornata». Per fortuna sono arrivati i tre punti di Roma. «Dopo un periodo sfortunato, siamo tornati a fare risultato ma siamo sopra solo di un punto sui playout».
Budoni al completo per la sfida di domenica. «Non ho giocatori in infermeria e quindi posso contare su tutti gli effettivi. Per quanto riguarda loro, hanno un buon collettivo e come dicevo prima, hanno acquisito una marcia in più». Il Budoni ha due gare consecutive in casa. «Non certo facili perchè dopo la Nuorese arriva la capolista Rieti, ma comunque in casa abbiamo fatto vedere le cose migliori». Ci sarà il grande pubblico. «Ci auguriamo che vengano in tanti a sostenerci, i ragazzi lo meritano, stanno facendo assieme alla società qualcosa di davvero importante».
Missione con l’obiettivo della vittoria per la Nuorese, domenica impegnata sul sintetico di Budoni. I verdazzurri di Fabio Fraschetti partono dal quart’ultimo posto, con 29 punti.
«Dobbiamo fare una partita tosta e metterci anche un po’ di personalità in più quando abbiamo il pallone tra i piedi. Il Budoni è formazione che nel suo campo sa come giocare. Dunque, per noi non sarà facile. Ma neanche per loro». I verdazzurri dovrebbero presentarsi con tutti gli effettivi. Durante la settimana il difensore Lazazzera, ha ripreso ad allenarsi con i compagni. Pericolo rientrato anche per l’ex Sassuolo, Palma, uscito anzitempo col Rieti per via di una botta sul labbro. Per Fraschetti dunque la possibilità di scegliere la migliore soluzione d’attacco, con qualche chance in più per il francese Cissè, che sinora è stato il giocatore più prolifico. Performance tuttavia sempre da quantificare all’interno di una rosa non eccelsa in zona gol, con appena 23 centri, equiparate in negativo solo dall’Anzio, ultimo della graduatoria.
Nel quartiere generale verdazzurro la speranza è sempre viva. Fraschetti: «Da un paio di mesi, da quel sette a zero a Fiumicino, contro l’ Atletico, che ci ha messo spalle al muro, la squadra è diventata squadra. Ci siamo in tutti gli elementi: chi entra e chi viene sostituito, chi gioca e chi siede in panchina. Un aspetto fondamentale, perché dobbiamo essere vivi e in forma sino alla fine, al 6 maggio». (se.se. f.p.)
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