L’Olbia sul Prato raccoglie solo un pari
Serie C. Ospiti in vantaggio su rigore, la ripresa è dei bianchi che pareggiano con Iotti e centrano due volte la traversa
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Olbia1
Prato1
OLBIA: Aresti, Pinna, Dametto, Iotti, Cotali, Biancu, Muroni, Pennington (dal 34’ st Vispo), Murgia, Silenzi (dal 26’ st Mossa), Ragatzu. A disposizione: Van Der Want, Manca, Pisano, Oliveira, Feola, Choe, Delvecchio. Allenatore: Mereu.
PRATO: Alastra, Martinelli (dal 32’ pt Coccolo), Casale, Cistana, Bertoli (dal 39’ st Ghidotti), Guglielmelli (dal 16’ st Bonetto), Ceccarelli (dal 16’ st Orlando), Gargiulo, Piscitella, Akammadu (dal 39’ st Liurni), Fantacci. A disposizione: Sarr, Colli, Rozzi, Zucchetti, Giannini, Kouassi. Allenatore: Catalano.
ARBITRO: Moriconi di Roma.
RETI: Ceccarelli (P) su rigore al 46’ pt e Iotti (O) all’11’ st.
NOTE: ammoniti Akammadu e Cistana (P). Recupero: 4’ nel secondo tempo.
OLBIA
Pari e patta contro l’ultima in classifica. Vista così per l’Olbia ci sarebbe poco da festeggiare. Invece, se non si tira fuori lo spumante, almeno non si rimette dentro l’armadio l’abito della festa. Olbia-Prato finisce 1-1 e i playoff restano ancora a portata di mano. I galluresi sono noni in classifica, quindi la posizione oggi garantirebbe la qualificazione. La domanda va dunque rimandata alle ultime tre gare della stagione: quanto ci crede la squadra?
Col Prato è stata un’Olbia a due facce. Un primo tempo sonnolento e un secondo all’arrembaggio. Nonostante tutto i bianchi avrebbero meritato la vittoria, visto che la superiorità tecnica è sembrata a volte abissale e nella seconda frazione sono arrivate due traverse clamorose e altre grandi occasioni. Tutto questo con le attenuanti più che generiche di una rosa decimata: squalificati Vallocchia e Geroni, fuori per infortunio Feola, Leverbe e Senesi, oltre i lungodegenti Piredda e Ogunseye. Praticamente un’intera squadra.
Così al pronti-via è Murgia, dopo 50 secondi, a provare la via della porta con un destro a giro e al 21’ con un tiro da fuori. Colpi che non appartengono proprio al repertorio del trequartista, ma che dimostrano la ricerca di soluzioni alternative all’ingresso in un’area di rigore affollata. L’Olbia controlla, il Prato è più intraprendente, anche perché è quello che ha più bisogno dei tre punti. Così la gara scorre soporifera fino al minuto di recupero. Un cross da destra vede Cotali intervenire con un intervento scomposto: fallo di mano e rigore. Ceccarelli non perdona.
L’Olbia si ritrova così negli spogliatoi sotto di un gol, come seguendo una catena negativa dopo la sconfitta interna con l’Arezzo. Al ritorno in campo, però, i ragazzi di Mereu sembrano trasformati. Sale la linea, Biancu torna il “millenial” più forte della C, Ragatzu è immarcabile e Silenzi sgomita come figlio di cotanto padre. Ma siccome nel calcio regna l’imprevedibilità, il pareggio arriva all’11’ del secondo tempo grazie al colpo di testa di Iotti, un difensore, che ribatte in rete una respinta del portiere su punizione di Ragatzu.
La partita a questo punto sembra indirizzata dalla parte dei padroni di casa, ma è la Dea Bendata e girarsi dalla parte opposta. Prima un miracolo del portiere su colpo di testa ravvicinato di Silenzi, con la traversa che respinge la successiva sassata dell’attaccante. Il secondo legno al 35’ su punizione disegnata col goniometro da Ragatzu. In mezzo un gol annullato per fuorigioco a Dametto e un colpo di tacco al volo di Iotti, che per poco non diventa eroe di giornata con una doppietta da urlo. Il punticino alla fine accontenta tutti. Inutile rischiare brutte sorprese, i verdetti possono attendere.
Giandomenico Mele
Prato1
OLBIA: Aresti, Pinna, Dametto, Iotti, Cotali, Biancu, Muroni, Pennington (dal 34’ st Vispo), Murgia, Silenzi (dal 26’ st Mossa), Ragatzu. A disposizione: Van Der Want, Manca, Pisano, Oliveira, Feola, Choe, Delvecchio. Allenatore: Mereu.
PRATO: Alastra, Martinelli (dal 32’ pt Coccolo), Casale, Cistana, Bertoli (dal 39’ st Ghidotti), Guglielmelli (dal 16’ st Bonetto), Ceccarelli (dal 16’ st Orlando), Gargiulo, Piscitella, Akammadu (dal 39’ st Liurni), Fantacci. A disposizione: Sarr, Colli, Rozzi, Zucchetti, Giannini, Kouassi. Allenatore: Catalano.
ARBITRO: Moriconi di Roma.
RETI: Ceccarelli (P) su rigore al 46’ pt e Iotti (O) all’11’ st.
NOTE: ammoniti Akammadu e Cistana (P). Recupero: 4’ nel secondo tempo.
OLBIA
Pari e patta contro l’ultima in classifica. Vista così per l’Olbia ci sarebbe poco da festeggiare. Invece, se non si tira fuori lo spumante, almeno non si rimette dentro l’armadio l’abito della festa. Olbia-Prato finisce 1-1 e i playoff restano ancora a portata di mano. I galluresi sono noni in classifica, quindi la posizione oggi garantirebbe la qualificazione. La domanda va dunque rimandata alle ultime tre gare della stagione: quanto ci crede la squadra?
Col Prato è stata un’Olbia a due facce. Un primo tempo sonnolento e un secondo all’arrembaggio. Nonostante tutto i bianchi avrebbero meritato la vittoria, visto che la superiorità tecnica è sembrata a volte abissale e nella seconda frazione sono arrivate due traverse clamorose e altre grandi occasioni. Tutto questo con le attenuanti più che generiche di una rosa decimata: squalificati Vallocchia e Geroni, fuori per infortunio Feola, Leverbe e Senesi, oltre i lungodegenti Piredda e Ogunseye. Praticamente un’intera squadra.
Così al pronti-via è Murgia, dopo 50 secondi, a provare la via della porta con un destro a giro e al 21’ con un tiro da fuori. Colpi che non appartengono proprio al repertorio del trequartista, ma che dimostrano la ricerca di soluzioni alternative all’ingresso in un’area di rigore affollata. L’Olbia controlla, il Prato è più intraprendente, anche perché è quello che ha più bisogno dei tre punti. Così la gara scorre soporifera fino al minuto di recupero. Un cross da destra vede Cotali intervenire con un intervento scomposto: fallo di mano e rigore. Ceccarelli non perdona.
L’Olbia si ritrova così negli spogliatoi sotto di un gol, come seguendo una catena negativa dopo la sconfitta interna con l’Arezzo. Al ritorno in campo, però, i ragazzi di Mereu sembrano trasformati. Sale la linea, Biancu torna il “millenial” più forte della C, Ragatzu è immarcabile e Silenzi sgomita come figlio di cotanto padre. Ma siccome nel calcio regna l’imprevedibilità, il pareggio arriva all’11’ del secondo tempo grazie al colpo di testa di Iotti, un difensore, che ribatte in rete una respinta del portiere su punizione di Ragatzu.
La partita a questo punto sembra indirizzata dalla parte dei padroni di casa, ma è la Dea Bendata e girarsi dalla parte opposta. Prima un miracolo del portiere su colpo di testa ravvicinato di Silenzi, con la traversa che respinge la successiva sassata dell’attaccante. Il secondo legno al 35’ su punizione disegnata col goniometro da Ragatzu. In mezzo un gol annullato per fuorigioco a Dametto e un colpo di tacco al volo di Iotti, che per poco non diventa eroe di giornata con una doppietta da urlo. Il punticino alla fine accontenta tutti. Inutile rischiare brutte sorprese, i verdetti possono attendere.
Giandomenico Mele
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