il bomber
Gol di testa: Pavoletti il re della serie A
Otto centri per l’attaccante. Solo Stuani del Girona ha fatto meglio
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CAGLIARI. «Abbiamo mostrato tanta determinazione, in una partita difficile, raccogliendo tre punti troppo importanti. Grazie a tutto il nostro pubblico, dodicesimo uomo in campo». Leonardo Pavoletti su Twitter si gode la vittoria con l'Udinese. Ci ha messo ancora una volta lo zampino segnando il nono gol stagionale, l'ottavo di testa. Nessuno in serie A ha fatto meglio di lui nel gioco aereo, la sua specialità. Solo Cristhian Ricardo Stuani Curbelo calciatore uruguaiano, con passaporto italiano, attaccante del Girona, lo ha superato realizzando nove reti di testa.
Leo è un calciatore generoso, può giocare bene o male, ma dal campo esce sempre dopo aver dato tutto. Contro i friulani ci ha messo il cuore, disputando una partita di grande sacrificio. Doveva farsi perdonare l'ingenuo fallo di mano commesso a Verona, decisivo ai fini del risultato. La notte non aveva dormito, ha pensato e ripensato a quella frazione di secondo.
Sabato pomeriggio ha scatenato tutta la sua rabbia combattendo come farebbe un gladiatore nell'arena. Pavoletti è un giocatore dal quale il Cagliari non può prescindere. Non è solo abile di testa, ha forza fisica, sa difendere il pallone, consente alla squadra di salire. E sa anche essere decisivo. Nella corsa verso la salvezza il suo contributo sarà determinante. L'attaccante è nel pieno della maturità agonistica, il Cagliari ha modellato il suo gioco per esaltarne le caratteristiche. Il suo obiettivo è raggiungere quota dieci gol. Ha sei partire per riuscirci e fare anche meglio.
A partire dalla gara di domani sul campo dell’Inter, avversario col dente avvelenato che non segna da tre partite di fila. (r.m.)
Leo è un calciatore generoso, può giocare bene o male, ma dal campo esce sempre dopo aver dato tutto. Contro i friulani ci ha messo il cuore, disputando una partita di grande sacrificio. Doveva farsi perdonare l'ingenuo fallo di mano commesso a Verona, decisivo ai fini del risultato. La notte non aveva dormito, ha pensato e ripensato a quella frazione di secondo.
Sabato pomeriggio ha scatenato tutta la sua rabbia combattendo come farebbe un gladiatore nell'arena. Pavoletti è un giocatore dal quale il Cagliari non può prescindere. Non è solo abile di testa, ha forza fisica, sa difendere il pallone, consente alla squadra di salire. E sa anche essere decisivo. Nella corsa verso la salvezza il suo contributo sarà determinante. L'attaccante è nel pieno della maturità agonistica, il Cagliari ha modellato il suo gioco per esaltarne le caratteristiche. Il suo obiettivo è raggiungere quota dieci gol. Ha sei partire per riuscirci e fare anche meglio.
A partire dalla gara di domani sul campo dell’Inter, avversario col dente avvelenato che non segna da tre partite di fila. (r.m.)
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