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La Pasta Cellino sfiora l’impresa

La Pasta Cellino sfiora l’impresa

Serie A2. A Tortona i cagliaritani vedono sfumare vittoria e playoff per un solo punto sulla sirena

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TORTONA77

CAGLIARI76

BERTRAM TORTONA: Johnson 14, Quaglia 6, Galli 7, Sorokas 15, Gergati 11, Radonjic, Apuzzo ne, Spanghero 9, Alibegovic 13, Stefanelli 2. Allenatore: Lorenzo Pansa.

CAGLIARI DINAMO ACADEMY: Stephens 4, Allegretti 12, Rullo 12, Turel 8, Matrone 4, Bucarelli 2, Keene 24, Rovatti 7, Ebeling 3, Angius ne. Allenatore: Riccardo Paolini.

ARBITRI: Radaelli, Yanh Yao e Nuara.

PARZIALI: 12-22; 32-40; 56-59.

CAGLIARI

Si infrangono sul parquet del palasport di Tortona i sogni playoff della Pasta Cellino Cagliari. I ragazzi allenati da Riccardo Paolini sono rimasti in corsa per la storica vittoria sul parquet piemontese della Bertram, quarta forza del torneo, fino a un secondo dalla sirena finale, dopo aver condotto la gara addirittura con diciassette punti di vantaggio.

Una penetrazione di Melvin Johnson allo scadere del match ha però riportato sulla terra la squadra cagliaritana, che può comunque fare ritorno in Sardegna col sorriso e ritenersi soddisfatta per la salvezza ottenuta senza passare dai playout, alla sua prima partecipazione in serie A dopo ben 37 anni di oblio.

Cagliari sfrutta a meraviglia la pessima giornata al tiro della squadra allenata da Lorenzo Pansa. I padroni di casa fanno infatti registrare un poco edificante 8/30 da dietro l'arco, percentuale migliorata soltanto nel finale di confronto, dopo aver sbagliato a più riprese nel tentativo di riavvicinare la squadra rossoblù in ottima giornata, anche e soprattutto dal punto difensivo.

In casa Cagliari Dinamo Academy è invece la verve di Marco Allegretti, Roberto Rullo e soprattutto Markus Keene, ancora una volta croce e delizia di una Pasta Cellino che sa illudere e stupire, a dettare i ritmi del match. Dopo il prepotente rientro dei piemontesi fino al -1, è infatti la guardia statunitense a fare il buono e il cattivo tempo, trovando prima due triple da distanza proibita, fallendo però poi il decisivo attacco che avrebbe potuto regalare la vittoria. Il canestro di Johnson a fil di sirena rende poi vano l'ultimo assalto a tempo scaduto di un comunque sempre brillante e volitivo Rullo.

«E' finita come è finita ma penso che oggi avremmo meritato noi di vincere questa partita - la cruda analisi del dopo gara del tecnico dei cagliaritani Riccardo Paolini - siamo riusciti a fare sempre quanto volevamo, sia in attacco che in difesa, a tratti pure comandando il gioco».

La risposta, come non è successo altre volte in stagione, questa volta è arrivata anche dal gruppo dei meno esperti. «Sono stati positivi tutti i nostri giovani - ha continuato Paolini - ottimi Ebeling, Turel e bene pure Rovatti e Matrone. La nostra missione, quest'anno era quella di far giocare i giovani. Hanno avuto tanto spazio e hanno dimostrando di meritare questa categoria». Un cruccio? «La classifica finale. Il calo a cavallo del nuovo anno ha sporcato la nostra classifica. Non ho dubbi: il valore di questo gruppo sono i playoff».

Mauro Farris

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