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IL DERBY CAPITOLINO 

Roma e Lazio non si fanno male

Roma e Lazio non si fanno male

Finale da brivido per i giallorossi fermati da un palo e una traversa

3 MINUTI DI LETTURA





LAZIO0

ROMA0

LAZIO: Strakosha 6, Luiz Felipe 6, De Vrij 6, Radu 5, Marusic 5, Parolo 6, Lucas Leiva 6.5, Milinkovic-Savic 6.5, Lulic 5.5 (14’ st Lukaku 6), Felipe Anderson 6.5 (14’ st Luis Alberto 5.5), Immobile 6 (37’ st Bastos s.v.). (23 Guerrieri, 25 Vargic, 13 Wallace, 22 Caceres, 8 Basta, 88 Di Gennaro, 96 Murgia, 7 Nani, 20 Caicedo). All.: S. Inzaghi 6

ROMA: Alisson 6, Fazio 6, Manolas 6 (28’ st Florenzi s.v.), Juan Jesùs 6, Bruno Peres 5 (37’ st El Shaarawy s.v.), Strootman 6, De Rossi 6, Kolarov 6, Nainggolan 5.5, Schick 5 (10’ st Cengiz Under 6.5), Dzeko 6.5. (28 Skorupski, 18 Lobont, 13 Capradossi, 3 Lu. Pellegrini, 33 Jonathan Silva, 21 Gonalons, 7 Lo. Pellegrini, 30 Gerson, 48 Antonucci). All.: Di Francesco 6

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6

NOTE: Angoli: 7-2 per la Lazio. Recupero: 0’ e 3’. Espulso: Radu al 35’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Lucas Leiva, Juan Jesùs, Luiz Felipe, Strootman per gioco scorretto. Var: 0. Spettatori: 45.000

ROMA

Il derby della capitale è finito senza reti come quello di Milano del 4 aprile scorso. Ma all’Olimpico la gente non si è annoiata, visto che le due squadre hanno dato vita a una partita combattuta, molto intensa nel primo tempo per via del gran pressing di ambedue le formazioni ed emozionante nelle ripresa per via di qualche palla gol fallita o non andata a buon fine. Per il discorso zona Champions è quindi tutto rimandato, con le due romane che avanzano appaiate a quota 61, staccando di un punto l’Inter, che rimane al quinto posto. In particolare la Roma stava per compiere un’altra impresa nei minuti finali, anzi in questo caso nel recupero, quando Dzeko prima costringeva Strakosha a un intervento decisivo al 90’, su conclusione di testa, e poi, nemmeno un minuto dopo, colpiva la traversa sempre con una giocata aerea. La Roma aveva colpito i legni anche nel primo, con Bruno Peres che scheggiava il palo quasi a porta vuota, ricacciando in gola il grido a molti romanisti che, come Totti in tribuna, già stavano alzandosi per esultare. Ma anche la Lazio aveva le sue occasioni, come quando Parolo non era impeccabile nelle conclusioni, al 7’ pt (primo brivido del match) e poi al 27’ di sinistro al volo su assist di Milinkovic-Savic, che ne serviva anche un altro, pregevole, ad Immobile della ripresa, con tocco di poco a lato dell’attaccante. Insomma, un discreto derby, rovinato prima dell’inizio dai cori antisemiti di alcuni supporter biancocelesti che si stavano recando allo stadio provenienti da Ponte Milvio, e poi da qualche intemperanza a base di petardi e bombe carta da parte della Curva Sud. Da segnalare anche l’espulsione di Radu per doppio giallo che lasciava la Lazio in dieci dall’80’. «In dieci abbiamo sofferto un pò - ammette Simone Inzaghi - ma per il resto non abbiamo concesso quasi niente a una grande Roma. Ce la siamo giocata fino alla fine».

«È stata inizialmente una partita sporca – dice invece Eusebio Di Francesco – non siamo stati bravi sulle seconde palle, poi quando abbiamo spostato Nainggolan dietro le punte siamo migliorati molto. Loro sono stati un po’ più determinati, non è stato facile anche dopo il grande entusiasmo della Champions».

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