Aru al Tour of the Alpes parte subito all’attacco
Ciclismo. La prima tappa allo spagnolo Bilbao, il sardo arriva con tutti i migliori «Manca il cambio di ritmo ma ho sensazioni positive, e sull’Alpe di Pampeago...»
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FOLGARIA. È Pello Bilbao Lopez dell'Astana il vincitore della prima tappa del Tour of the Alps (Arco - Folgaria 134,6 Km). Il 28enne spagnolo ha lanciato il suo attacco in discesa, tagliando il solitaria il traguardo di Folgaria e conquistando la prima maglia ciclamino di leader della classifica generale. Alle sue spalle il compagno di squadra e connazionale Luis Leon Sanchez che ha completato la doppietta Astana. Terzo il giovane colombiano dell'Androni Sidermec Ivan Ramiro Sosa.
Ma i protagonisti sono stati i big che partecipano alla cinque giorni alpina in prospettiva Giro d’Italia, a partire da Chris Froome, che ha provato un attacco nel finale, venendo però subito raggiunto, e Fabio Aru, capitano della Uae Emirates, decimo al traguardo e fra gli attesi protagonisti oggi sulla salita dell’Alpe di Pampeago resa mitica da Marco Pantani.
A poco più di 7 km dall’arrivo anche il campione italiano Fabio Aru ha provato un paio di volte ad attaccare, dando dimostrazione di brillantezza e voglia di fare.
«E’ stata una tappa abbastanza tirata fin dall’inizio e, per quanto mi riguarda, sono contento delle sensazioni avute – ha detto dopo l’arrivo lo scalatore di Vilacidro –, anche se manca un pochino il cambio di ritmo che, appunto, cercherò in gara in questi giorni. Nonostante ciò, ero lì davanti e sono ottimista: voglio capire bene a che punto sono, domani sarà un arrivo un po’ diverso rispetto a oggi, un vero arrivo in salita… giorno dopo giorno mi concentrerò sul lavoro da fare, cercando di onorare al massimo la corsa».
Oggi la seconda tappa, Lavarone-Alpe di Pampeago/Fiemme con il Passo di Redebus dopo 50 km e l’arrivo ai 1750 metri dell’Alpe di Pampeago, dopo 6.5 km di impegnativa ascesa finale.
Arrivo: 1. Bilbao Lopez (Astana), 2. Sanchez (Astana) a 6", 3. Sosa Cuervo (Androni) 6", 4. Pinot (Groupama) a10", 5. Froome (Sky) a10", 10.-Aru a 14”.
Ma i protagonisti sono stati i big che partecipano alla cinque giorni alpina in prospettiva Giro d’Italia, a partire da Chris Froome, che ha provato un attacco nel finale, venendo però subito raggiunto, e Fabio Aru, capitano della Uae Emirates, decimo al traguardo e fra gli attesi protagonisti oggi sulla salita dell’Alpe di Pampeago resa mitica da Marco Pantani.
A poco più di 7 km dall’arrivo anche il campione italiano Fabio Aru ha provato un paio di volte ad attaccare, dando dimostrazione di brillantezza e voglia di fare.
«E’ stata una tappa abbastanza tirata fin dall’inizio e, per quanto mi riguarda, sono contento delle sensazioni avute – ha detto dopo l’arrivo lo scalatore di Vilacidro –, anche se manca un pochino il cambio di ritmo che, appunto, cercherò in gara in questi giorni. Nonostante ciò, ero lì davanti e sono ottimista: voglio capire bene a che punto sono, domani sarà un arrivo un po’ diverso rispetto a oggi, un vero arrivo in salita… giorno dopo giorno mi concentrerò sul lavoro da fare, cercando di onorare al massimo la corsa».
Oggi la seconda tappa, Lavarone-Alpe di Pampeago/Fiemme con il Passo di Redebus dopo 50 km e l’arrivo ai 1750 metri dell’Alpe di Pampeago, dopo 6.5 km di impegnativa ascesa finale.
Arrivo: 1. Bilbao Lopez (Astana), 2. Sanchez (Astana) a 6", 3. Sosa Cuervo (Androni) 6", 4. Pinot (Groupama) a10", 5. Froome (Sky) a10", 10.-Aru a 14”.
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