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Juventus e Napoli affilano gli attacchi, è già scontro sui tifosi

Juventus e Napoli affilano gli attacchi, è già scontro sui tifosi

I bianconeri recuperano Mandzukic, gli azzurri Mertens Allianz Stadium aperto per duemila supporter ospiti

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TORINO. Le previsioni di Allegri sulla volata finale si sono avverate. La febbre scudetto avrà il suo picco domenica sera, quando l'ottovolante di Sarri, rinfrancato dal -4 maturato nel turno infrasettimanale e dal mezzo passo falso della Juve a Crotone, si giocherà le residue speranze di tricolore contro la corazzata bianconera. «Arrivare allo scontro diretto a +4 era impensabile fino a due mesi fa» la constatazione di Allegri, un buon modo per distogliere l'attenzione dall'occasione persa dai bianconeri in una manciata di minuti. Dal possibile +9 in classifica, visto il vantaggio di Alex Sandro e l'incredibile 1-2 dell'Udinese, al +4 che riapre la corsa scudetto. «C'è un po’ di rammarico per la partita, ma sappiamo che il campionato non si sarebbe chiuso oggi in nessun caso, e non si chiuderà neppure domenica». Se le sensazioni maturate nell'ultima giornata regalano un Napoli gasatissimo nonostante la stanchezza accumulata, i numeri non permettono grandi sorrisi e voli pindarici agli uomini di Sarri: nella storia dell'Allianz Stadium i partenopei non hanno mai conquistato un punto, uscendo sempre sconfitti. Allegri spera di recuperare Mandzukic e Pjanic per avere alternative all'impalpabile Dybala delle ultime settimane e dare al centrocampo bianconero un assetto più convincente di quello mostrato con i vari Marchisio e Bentancur. I due assenti di Crotone hanno ripreso ad allenarsi in parte con la squadra: la gastroenterite del croato potrà essere superata in vista di domenica, mentre i problemi muscolari di Pjanic, lievi ma da non sottovalutare, preoccupano l'allenatore bianconero.

Intanto la sfida è già iniziata, sugli spalti. Lo scontro diretto per lo scudetto si gioca, per ora, sull'apertura del settore ospiti deciso dagli uffici competenti del ministero dell'Interno. I 2099 posti per i tifosi ospiti dello Juventus Stadium saranno aperti ai supporter azzurri a condizione che siano residenti fuori dalla Campania e abbiano la tessera del tifoso. Niente ultras, dunque, ma migliaia di napoletani che vivono e lavorano a Torino e in tutte le città del Nord pronti a dare il loro contributo polmonare nel sogno scudetto dei partenopei. Juve-Napoli si gioca senza tifosi avversari dal 2013, con la chiusura anche al San Paolo, ovviamente. La scelta non è andata giù alla Juventus e Marotta lo ha detto già dopo la gara col Crotone: «L'irritazione per la presenza dei tifosi del Napoli a Torino nasce da una logica e saggia preoccupazione; noi vorremmo il pubblico avversario in ogni gara ma la preoccupazione nasce da quello che è successo negli ultimi anni. Le istituzioni hanno garantito grande controllo e noi ci affidiamo a loro. Non vogliamo fare altre polemiche». Ben diversa la posizione del sindaco di Napoli De Magistris che invece di augura un’apertura dello stadio «per tutti».

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