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SERIE A»LA SFIDA SALVEZZA

SERIE A»LA SFIDA SALVEZZA

CAGLIARI. I rossoblù sono tornati in “clausura”. La scelta di andare in ritiro prima della gara con l’Udinese si era rivelata vincente. La società spera che si ripeta la stessa cosa col Bologna,...

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CAGLIARI. I rossoblù sono tornati in “clausura”. La scelta di andare in ritiro prima della gara con l’Udinese si era rivelata vincente. La società spera che si ripeta la stessa cosa col Bologna, altra gara da non sbagliare per avvicinarsi alla salvezza e non finire in un mare di guai. Archiviata la pesante sconfitta subita al “Meazza”, figlia di una prestazione da dimenticare, nel chiuso di Asseminello tecnico e squadra si confrontano, curano i dettagli, consapevoli che domani è indispensabile portare a casa i tre punti.

L’antidoto. Se il Cagliari è malato, c’è una sola medicina che può guarirlo: una vittoria. Non ci sono altre cure efficaci. I rientri di Barella e Cigarini sono una garanzia. Il primo sa suonare la carica, gioca in modo aggressivo, non si risparmia. Il secondo è fondamentale perchè è l’unico che sa dare ordine alla manovra, geometrie al gioco, verticalizzare. Nei due mesi che è rimasto fuori per infortunio, il Cagliari ha rallentato, mettendo in discussione una salvezza che sembrava quasi scontata.
Formazione. Questa volta Faragò, Ceppitelli e Pavoletti saranno in campo dall’inizio. E con loro anche Pisacane, difensore che si esalta nel clima da battaglia. I dubbi sono due: l’esterno sinistro alto e la seconda punta. Nel primo caso andranno verificate le condizioni di Miangue, che ieri si è fermato per un affaticamento muscolare. Oggi si saprà se potrà essere recuperato. Allo stato attuale la sua presenza col Bologna è a forte rischio. Se il belga darà forfait le soluzioni sono due: o Lykogiannis (mossa più logica), o Padoin esterno sinistro e Ionita (apparso in difficoltà a Milano) mezzala. La prima sembra la più percorribile. In attacco si giocano una maglia Sau («il gol mi manca ma sto sempre meglio, domani è una partita da vincere») e Han. Il nordcoreano, tenuto a riposo contro l’Inter, parte leggermente in vantaggio e può rivelarsi l’arma per scardinare la difesa felsinea.

I tifosi. Non sono stati teneri sui social con la squadra. Hanno usato parole forti per commentare la sconfitta del “Meazza”. Ma domani la “Sardegna Arena” potrebbe essere esaurita. A ieri sera erano circa cinquemila i biglietti venduti. Ne restano ancora tremila. In questo momento i supporter rossoblù possono davvero essere il dodicesimo uomo in campo. È il momento di mettere da parte le critiche e pensare una sola cosa: la serie A è un patrimonio della Sardegna. Va difeso.

R.M.

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