L’isola diventa ovale per il derby del rugby Capoterra-Alghero
La storia dice che a vincere sono sempre i padroni di casa I catalani ci proveranno per continuare a sognare la serie A
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CAPOTERRA. Nella serie B di rugby è il giorno del derby. Capoterra-Alghero ha una storia tutta sua, ma il match di stasera sarà ancor più particolare, perché all’Alghero serve una netta vittoria per continuare a credere nel sogno promozione, ma da anni e anni a Capoterra vince il Capoterra, e ad Alghero vince l’Alghero.
Al comunale di via Trento alle 15,30 è atteso il pubblico delle grandi occasioni. Il confronto, valido per l’8ª giornata di ritorno, arriva in un momento molto delicato per gli algheresi che sono secondi in classifica e inseguono il Cus Milano, distante soli due punti, ma che allo stesso tempo si devono guardare le spalle da Monferrato e Biella, rispettivamente lontani 1 e 2 punti.
Dall’altra parte c’è il Capoterra, che arriva invece dalla rocambolesca sconfitta subita in casa del Lumezzane.
Un passo falso ancora difficile da digerire. «Ancora non riesco a capire come sia potuto accadere – dice il tecnico del Capoterra, Lisandro Villagra –. Soprattutto non capisco come abbiamo subito 3 mete in 10’. Comunque occorre guardare al futuro e il futuro immediato è il derby. Scenderemo in campo per vincere. E’ una gara davvero difficile, ma sono convinto che i ragazzi faranno il massimo per dare a loro stessi, alla società e ai nostri tifosi una grande soddisfazione. Noi non abbiamo mai vinto ad alghero ma Alghero non ha mai vinto qui, cercheremo di allungare la striscia positiva».
Che gara sarà? «Difficile, sicuramente. Loro devono vincere a tutti i costi per rimanere agganciati nelle zone alte della graduatoria. Quindi punteranno ad attaccare. Noi dovremo essere bravi nel difendere così come abbiamo fatto per gran parte della stagione».
Teme più il gruppo o i singoli dell’Alghero? «Sicuramente i singoli. In particolare Steven Bortolussi un estremo bravo e veloce, ma anche Marco Anversa e Sebastian Francesio che, cercheranno di fare una bella gara contro la loro ex squadra».
Fiducioso anche il presidente dell’Amatori Capoterra Carlo Baire: «La classifica dice che Alghero ha qualche chance in più, ma conto sulla freschezza della nostra squadra, composta da tanti giovani dal sicuro avvenire, che può fare la differenza».
Ma nonostante la classifica, il derby rappresenta una gara a sé. Un evento di seguito dalla Sardegna ovale che è rappresentata da ben due squadre a livello nazionale e che quando si incontrano danno vita ad un vero spettacolo sportivo.
Saranno 80’ di battaglia sul campo per acquisire il bottino in palio. All’andata era finita con la vittoria dell’Alghero per 11-6. Ma i catalani sanno che andare a vincere a Capoterra non è facile, tutt’altro.
Al comunale di via Trento alle 15,30 è atteso il pubblico delle grandi occasioni. Il confronto, valido per l’8ª giornata di ritorno, arriva in un momento molto delicato per gli algheresi che sono secondi in classifica e inseguono il Cus Milano, distante soli due punti, ma che allo stesso tempo si devono guardare le spalle da Monferrato e Biella, rispettivamente lontani 1 e 2 punti.
Dall’altra parte c’è il Capoterra, che arriva invece dalla rocambolesca sconfitta subita in casa del Lumezzane.
Un passo falso ancora difficile da digerire. «Ancora non riesco a capire come sia potuto accadere – dice il tecnico del Capoterra, Lisandro Villagra –. Soprattutto non capisco come abbiamo subito 3 mete in 10’. Comunque occorre guardare al futuro e il futuro immediato è il derby. Scenderemo in campo per vincere. E’ una gara davvero difficile, ma sono convinto che i ragazzi faranno il massimo per dare a loro stessi, alla società e ai nostri tifosi una grande soddisfazione. Noi non abbiamo mai vinto ad alghero ma Alghero non ha mai vinto qui, cercheremo di allungare la striscia positiva».
Che gara sarà? «Difficile, sicuramente. Loro devono vincere a tutti i costi per rimanere agganciati nelle zone alte della graduatoria. Quindi punteranno ad attaccare. Noi dovremo essere bravi nel difendere così come abbiamo fatto per gran parte della stagione».
Teme più il gruppo o i singoli dell’Alghero? «Sicuramente i singoli. In particolare Steven Bortolussi un estremo bravo e veloce, ma anche Marco Anversa e Sebastian Francesio che, cercheranno di fare una bella gara contro la loro ex squadra».
Fiducioso anche il presidente dell’Amatori Capoterra Carlo Baire: «La classifica dice che Alghero ha qualche chance in più, ma conto sulla freschezza della nostra squadra, composta da tanti giovani dal sicuro avvenire, che può fare la differenza».
Ma nonostante la classifica, il derby rappresenta una gara a sé. Un evento di seguito dalla Sardegna ovale che è rappresentata da ben due squadre a livello nazionale e che quando si incontrano danno vita ad un vero spettacolo sportivo.
Saranno 80’ di battaglia sul campo per acquisire il bottino in palio. All’andata era finita con la vittoria dell’Alghero per 11-6. Ma i catalani sanno che andare a vincere a Capoterra non è facile, tutt’altro.
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