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Il Latte Dolce si illude sbaglia un rigore e cade nel finale

Il Latte Dolce si illude sbaglia un rigore e cade nel finale

Inatteso scivolone per la squadra sassarese ad Anzio Adesso anche la classifica comincia a fare paura

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ROMA. Brutto scivolone per il Sassari Latte Dolce, sconfitto al “Bruschini” da un Anzio ancora virtualmente in corsa per un posto nei playout. La squadra di Paba si fa rimontare l’iniziale vantaggio siglato da Usai – al terzo centro nelle ultime tre sfide contro i neroniani – poi, nella ripresa, sbaglia un rigore e si vede annullare una rete prima di capitolare sul tiro da distanza siderale di De Francesco che regala alla formazione di Ghirotto la terza vittoria interna consecutiva.

Proprio l’ex attaccante del Latina, al 3’, apre le danze con una conclusione pericolosa, a testimonianza di una gara giocata a viso aperto fin dalle battute iniziali e che il Latte Dolce mette in discesa al 9’, quando Usai, servito dalle retrovie da Daga, prima si fa respingere il colpo di testa ravvicinato da Rizzaro, poi non sbaglia il successivo tap-in col destro per l’uno a zero. L’illusorio vantaggio, però, dura poco e al 20’ La Terra pennella un cross sul quale Garau non riesce ad arrivare, De Francesco manca l’appuntamento con la conclusione acrobatica ma al limite dell’area piccola irrompe Pirazzi che, al volo, trova la sua prima gioia in campionato.

Il pari galvanizza i padroni di casa, che al 25’ con Ricci sfiorano l’immediato sorpasso ma è dei sassaresi la chance più ghiotta, al 31’, con Contu che brucia sul tempo Di Fazio ma non arriva sull’invitante traversone basso di Demartis.

Nella ripresa succede tutto in cinque minuti: al 53’ Funari e Patacchiola si abbracciano in area sugli sviluppi di un corner, per l’arbitro è rigore ma Usai, dal dischetto, si fa ipnotizzare da Rizzaro. Trascorre un giro di orologio e l’arbitro Picchi annulla il gol di Contu per una posizione di fuorigioco di Demartis sulla traiettoria del tiro. Neanche il tempo di metabolizzare il doppio shock che arriva il sorpasso firmato da De Francesco con una botta dai venticinque metri che rimbalza davanti a Garau rendendo impossibile l’intervento per il portiere.

È l’episodio che taglia le gambe ai biancocelesti, incapaci di reagire e irretiti da un finale di gara estremamente frammentato tra infortuni e sostituzioni ma apparsi troppo involuti rispetto al successo contro l’SFF Atletico di sette giorni prima.

Giustificata, nel dopo gara, l’amarezza in casa degli ospiti «Alterniamo prestazioni convincenti contro squadre di alta classifica e risultati deludenti contro chi ci è dietro : ha detto il ds Fantoni –. Ora pensiamo alla prossima gara, il Trastevere è certo di un posto nei playoff ma di sicuro non verrà a Sassari per regalarci punti». Intanto il campionato ha emesso il primo verdetto con la retrocessione matematica del San Teodoro, con la Sardegna che rischia seriamente di perdere tre squadre in una sola stagione: «È chiaro che per noi è più complicato rispetto alle laziali, che hanno la possibilità di giocare trasferte ravvicinate. Partendo dall’isola bisogna necessariamente mettere in preventivo costi superiori e questo va inevitabilmente ad influire sul budget complessivo a disposizione».

I.M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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