l’altro anticipo
La Roma fa un solo boccone del Chievo
Gol di Dzeko (doppietta), Schick ed El Shaarawy, espulso Juan Jesus
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ROMA. Il futuro a breve termine richiede la grande impresa, la “quotidianità” esige il massimo, ossia tre punti contro un Chievo per niente tranquillo in classifica che oggi rischia di essere scavalcato dalla Spal, sprofondando in piena zona retrocessione. La Roma, sospesa fra la Champions attuale e quella che punta a disputare nella prossima stagione, assolve il compito in scioltezza - grazie soprattutto alla giornata di vena di Dzeko, Schick ed El Shaarawy - senza il minimo accenno alle scorie inglesi, né accusare la canicola che avvolge lo stadio Olimpico, in versione estate romana.
I giallorossi, giocando al piccolo trotto, dispensando qualche briciola di calcio efficace e gradevole, piegano la squadra scaligera che fa davvero fatica a trovare il bandolo della matassa. Alisson para il rigore a Inglese che poteva riaprire la gara dopo il rosso a Juan Jesus e da quel momento la gara è tutta in discesa. Si chiude con la curva Sud che canta “odio Liverpool” e con un altro pensiero stupendo: la rimonta sul Liverpool. Chissà quanto impossibile.
I giallorossi, giocando al piccolo trotto, dispensando qualche briciola di calcio efficace e gradevole, piegano la squadra scaligera che fa davvero fatica a trovare il bandolo della matassa. Alisson para il rigore a Inglese che poteva riaprire la gara dopo il rosso a Juan Jesus e da quel momento la gara è tutta in discesa. Si chiude con la curva Sud che canta “odio Liverpool” e con un altro pensiero stupendo: la rimonta sul Liverpool. Chissà quanto impossibile.
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