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Sanchez amaro: «La retrocessione è figlia di tante colpe, i giovani non bastano»

Inutile commentare una gara priva di significato e Carlo Sanchez, tecnico del San Teodoro, si presta ad una analisi della stagione viola, culminata nella retrocessione. «La classifica parla da sola e...

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Inutile commentare una gara priva di significato e Carlo Sanchez, tecnico del San Teodoro, si presta ad una analisi della stagione viola, culminata nella retrocessione. «La classifica parla da sola e fotografa una stagione nella quale niente è andato per il verso giusto. Ho tentato di creare un qualcosa che potesse portare alla salvezza, migliorando alcuni aspetti, ma purtroppo i risultati sono stati negativi anche se la società mi ha esentato da colpe. Mi dispiace tanto e voglio ringraziare la società e i tifosi e tutta la gente di San Teodoro che mi hanno accolto nel migliore dei modi e anche oggi, a retrocessione certa, mi hanno applaudito. Per me è una grande soddisfazione». Poi Sanchez si leva qualche sassolino dalle scarpe. «La retrocessione è figlia di tante colpe. Per primo quello di creare un organico troppo giovane per questa categoria. Dico la verità io ho fatto l'allenatore a San Teodoro per il primo mese e mezzo e i risultati arrivavano. Dopo la gara con il Budoni è successo qualcosa, ma da li è nato qualcosa che non mi è proprio piaciuto. Sette giorni dopo il successo con il Budoni ,a Nuoro è arrivata una trasformazione che mi è sembrata strana. Sono arrivato a San Teodoro con lo spirito giusto per arrivare alla salvezza, ma dopo 40 giorni ho dovuto fare il maestro d'asilo in un contesto dove invece non si doveva e non si poteva fare. Ringrazio alcuni ragazzi, ma altri devono crescere tanto». ( P.R.)

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