Un punto in quattro partite ecco com’è crollata l’Olbia
Dopo la sconfitta con la Viterbese il sogno playoff per i bianchi si fa in salita Il presidente Marino: abbiamo speso tanto per esser salvi, ma io ci credo ancora
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. La salvezza c’è. I playoff, con molta probabilità, no. Come va giudicata la stagione dell’Olbia? Intorno a questa dicotomia, quasi eterogenesi degli obiettivi, si svilupperanno le decisioni del futuro prossimo dell’Olbia. La sconfitta interna contro la Viterbese ha allontanato in modo quasi definitivo il sogno playoff. Servirebbe una vittoria sul campo del Monza, aspettando buone notizie da tutti i campi sui quali giocano le squadre che precedono i bianchi in classifica: Lucchese, Giana Erminio, Pontedera e Pistoiese. «Nelle ultime partite abbiamo raccolto pochi punti, per questo il traguardo playoff si è allontanato – sottolinea Alessandro Marino, presidente dell’Olbia – Se gli avversari però vanno più forte di noi, è giusto così. La squadra ha evidentemente speso tanto per conquistare la salvezza e una volta alzata l’asticella forse è stato difficile ritrovare forze ed energie, unitamente ad altri fattori che hanno contribuito ad aumentare le difficoltà». Su questi ultimi fattori si resta nell’incertezza, anche se Marino e Bernardo Mereu, autore del miracolo salvezza dello scorso torneo e del mantenimento della categoria in questo campionato, dovranno vedersi presto, probabilmente già questa settimana, per valutare programmi e determinare le possibilità di proseguire il cammino insieme. «Normale che dia fastidio disputare un campionato che ci ha visto sempre tra le prime dieci in classifica, per poi finire fuori nelle ultime due gare – prosegue il presidente – La partita di Monza, però, non sarà dirimente, né per l’eventuale conferma del mister Mereu, né per i programmi futuri. Vogliamo cercare di migliorarci ancora, seguendo sempre il nostro modello. Quest’anno è stato migliore del precedente, dopo Monza vedremo dove saremo arrivati». Società e tifosi sono delusi per l’obiettivo playoff che sta inesorabilmente sfumando e, probabilmente, dopo la vittoria sul Livorno, ci si aspettava qualcosa in più da squadra e staff tecnico. Un punto in quattro partite più che di semplice calo racconta la storia di un crollo. Rosa giovane, pochi ricambi, infortuni di uomini decisivi in ruoli chiave: difesa (Leverbe), centrocampo (Piredda), attacco (Ogunseye e Senesi). Resta una partita da giocare, per questo il tempo dei bilanci è comunque rimandato. «Vediamo come andrà a Monza, aspettiamo la matematica. Il nostro obiettivo stagionale è stato raggiunto con ampio anticipo e se oggi siamo tutti delusi è perché speravamo di centrare un risultato storico – sottolinea ancora Marino – Rammarico? No, ci credo ancora. La squadra ci ha abituato a risultati incredibili, come la vittoria contro il Livorno, la squadra che oggi festeggia la vittoria del campionato».
Giandomenico Mele
Giandomenico Mele
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
