Eccellenza: ultimo atto alla “Piramide”
Atletico Uri e Torres affilano le armi per la finalissima dei playoff. La Figc viene incontro ai tifosi: si giocherà a Sorso
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SASSARI. E’ cominciata la settimana più lunga per la Torres e per l’Atletico Uri. Le due squadre si affronteranno in uno scontro diretto che vale la piazza d’onore nel campionato di Eccellenza alle spalle del Castiadas. La sfida è in programma domenica pomeriggio alla “Piramide” di Sorso. La scelta dello stadio sarà ufficializzata dalla Figc nel comunicato di oggi ma il comitato regionale è già al lavoro per curare tutti i dettagli della serata. La scelta ha avuto il via libera delle due società e viene incontro alle esigenze dei tifosi che potranno seguire l’ultimo atto del campionato senza restrizioni nella vendita dei biglietti e senza allontanarsi troppo da casa. La Figc regionale, che in un primo momento sembrava orientata a far disputare la gara nello stadio di Bosa, ha dimostrato sensibilità e buon senso e adesso tocca ai tifosi delle due squadre trasformare l’occasione in un pomeriggio di festa e di sana rivalità sportiva.
Torres e Atletico Uri arrivano alla faccia a faccia con il morale alle stelle e la voglia di chiudere la stagione nel modo migliore per poi tuffarsi nella fase nazionale dei playoff. Le due squadra stanno bene anche da punto di vista fisico ma domenica entrambi i mister avranno qualche problema di formazone.
Qui Uri. In casa giallorossa il clima è disteso. Dopo la vittoria col Sorso la squadra ha ripreso a sgambettare sul sintetico di Olmedo già da martedì mattina, tra lavoro fisico guidato dal professor Pinna, lavoro tattico e sfide di calcio-tennis dove gioca anche mister Salaris. Stessa tabella di marcia di sempre senza troppa pressione in vista della finale contro la Torres e tutto nella massima serenità. «Dopo l’allenamento ci siamo goduti una bella arrostita – ha detto Peppone Salaris – grazie al nostro cuoco Domenico Scarpa, assieme ai ragazzi e alla società. Un modo per stare assieme ma anche per fortificare l’ottimo rapporto che si è venuto a creare durante l’intera stagione. E’ stata anche l’occasione per festeggiato la vittoria di domenica col passaggio alla finale. Teniamo alta la concertazione – ha proseguito mister Salaris – perché siamo consapevoli che la sfida contro la Torres per noi è molto importante e delicata. Affronteremo la gara con la massima umiltà, con tanto rispetto dell’avversario, ma anche con la consapevolezza di essere forti e di potercela giocare. Avrò a disposizione l’intera rosa, i ragazzi stanno bene compreso Matteo Tedde che con molta probabilità schiererò tra gli undici di partenza».
Qui Torres. Anche la Torres ha ripreso gli allenamemti senza stravolgere le tabelle si marcia abituali. Ieri Tortora ha tenuto i suoi ragazzi sotto pressione e la squadra ha risposto bene. Oggi il ritmo sarà più blando e la seduta sarà chiusa da una partitelle in famiglia che servirà per mettere a punto gli schemi e provare qualche soluzione nuova. L’allenatore dovrà ronunciare a Sarritzu, espulso nei minuti finali della sfida con lo Stintino, ma ha ormai recuperato Spinola. Gli altri dovrebbero essere tutti disponibili e carichi al punto giusto.
Torres e Atletico Uri arrivano alla faccia a faccia con il morale alle stelle e la voglia di chiudere la stagione nel modo migliore per poi tuffarsi nella fase nazionale dei playoff. Le due squadra stanno bene anche da punto di vista fisico ma domenica entrambi i mister avranno qualche problema di formazone.
Qui Uri. In casa giallorossa il clima è disteso. Dopo la vittoria col Sorso la squadra ha ripreso a sgambettare sul sintetico di Olmedo già da martedì mattina, tra lavoro fisico guidato dal professor Pinna, lavoro tattico e sfide di calcio-tennis dove gioca anche mister Salaris. Stessa tabella di marcia di sempre senza troppa pressione in vista della finale contro la Torres e tutto nella massima serenità. «Dopo l’allenamento ci siamo goduti una bella arrostita – ha detto Peppone Salaris – grazie al nostro cuoco Domenico Scarpa, assieme ai ragazzi e alla società. Un modo per stare assieme ma anche per fortificare l’ottimo rapporto che si è venuto a creare durante l’intera stagione. E’ stata anche l’occasione per festeggiato la vittoria di domenica col passaggio alla finale. Teniamo alta la concertazione – ha proseguito mister Salaris – perché siamo consapevoli che la sfida contro la Torres per noi è molto importante e delicata. Affronteremo la gara con la massima umiltà, con tanto rispetto dell’avversario, ma anche con la consapevolezza di essere forti e di potercela giocare. Avrò a disposizione l’intera rosa, i ragazzi stanno bene compreso Matteo Tedde che con molta probabilità schiererò tra gli undici di partenza».
Qui Torres. Anche la Torres ha ripreso gli allenamemti senza stravolgere le tabelle si marcia abituali. Ieri Tortora ha tenuto i suoi ragazzi sotto pressione e la squadra ha risposto bene. Oggi il ritmo sarà più blando e la seduta sarà chiusa da una partitelle in famiglia che servirà per mettere a punto gli schemi e provare qualche soluzione nuova. L’allenatore dovrà ronunciare a Sarritzu, espulso nei minuti finali della sfida con lo Stintino, ma ha ormai recuperato Spinola. Gli altri dovrebbero essere tutti disponibili e carichi al punto giusto.
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