La Nuova Sardegna

Sport

il commento 

LA SERIE A PATRIMONIO DA DIFENDERE

di Roberto Muretto

C’è un patrimonio da salvare: la serie A di calcio. La Sardegna vuole tenerselo stretto. Lo chiedono i tifosi del Cagliari, gli sportivi veri, quelli che vanno oltre il campanile. Quelli che fanno...

2 MINUTI DI LETTURA





C’è un patrimonio da salvare: la serie A di calcio. La Sardegna vuole tenerselo stretto. Lo chiedono i tifosi del Cagliari, gli sportivi veri, quelli che vanno oltre il campanile. Quelli che fanno sacrifici economici per seguire la squadra in trasferta. Quelli che davanti alla tv trepidano per i colori rossoblù. Quelli che per motivi di lavoro sono lontani da casa e colgono al volo l’occasione di vedere dal vivo i propri beniamini. Anche quando la partita si gioca a centinaia di chilometri di distanza. Salgono in macchina, prendono un treno, pur di non perdersi lo spettacolo. Sacrifici che fanno con entusiasmo, amore, che meritano rispetto da parte di chi indossa i colori rossoblù.

Troppe volte in questa stagione il Cagliari ha regalato prestazioni indecenti. I tifosi sono tornati a casa a testa bassa. Delusi, mortificati. Le scuse non bastano più. Le parole, se non sono seguite dai fatti, non hanno valore. Se la squadra più amata dai sardi rischia di retrocedere la colpa è di tutti: società, tecnico, giocatori. Il tempo dei “processi” arriverà. Adesso bisogna stringere i denti, tirare fuori l’orgoglio, reagire. Come? Facendo gruppo, remando tutti nella stessa direzione. Mettendo da parte malumori, rancori, recriminazioni. Solo così può essere raggiunto l’obiettivo.

Quello che ha detto ieri in conferenza stampa il direttore sportivo Marcello Carli è condivisibile. Così come è inconfutabile che le scelte sono di competenza del presidente. Possono essere condivise o meno, l’importante è che vengano spiegate con chiarezza. Carli lo ha fatto mettendoci la faccia, usando parole forti, mettendo tutti davanti alle proprie responsabilità. In campo ci vanno i giocatori. Spetta a loro evitare al Cagliari la seconda retrocessione in quattro stagioni. Mai più prestazioni come il primo tempo con la Sampdoria. Quella sì che è un’offesa (grave) per i colori che indossano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative