Un anno dopo il sogno rosa continua
di Gian Mario sias
Il 5 maggio 2017 la Grande Partenza. Gli effetti positivi si respirano ancora sul piano turistico, culturale e sportivo
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ALGHERO. Resta lo spirito. L’anno scorso la carovana rosa è scattata da Alghero e la Riviera del corallo si è fatta trovare pronta per la “Grande partenza” del Giro d’Italia del centenario. La mobilitazione ha coinvolto istituzioni, attori sociali, economici e culturali. E la gente. Balconi, vetrine, ristoranti, bar, aiuole, giardini. Un trionfo di rosa, di biciclette del colore della manifestazione sportiva più popolare d’Italia. Addobbi, installazioni, arredi urbani. Tutto, pur di restituire in mondovisione l’immagine di una città bella, viva, ospitale, accogliente.
Da lì in poi, ogni cosa che è stata organizzata ad Alghero, chiunque fosse a promuoverla, si è ispirata al “modello della grande partenza”: un modo per evocare quello spirito di collaborazione che in termini d’immagine ha garantito un risultato straordinario. Della Grande partenza del Giro 2017 ad Alghero resta soprattutto questo: l’idea di una comunità impegnata per dare di sé l’impressione migliore e per accogliere gli ospiti nel migliore dei modi. I segni del passaggio sono tangibili: strade asfaltate, verde curato e qualche bici ancora esposta rinsaldano il patto tra amministratori, commercianti, associazioni e comunità. Ma non è finita. «Il 12 maggio, a poco più di un anno dalla grande partenza, inaugurerà una mostra delle più belle foto scattate dagli algheresi», annuncia il sindaco Mario Bruno.
«La Grande partenza ha rilanciato la città in ambito internazionale e ha contribuito a costruire una rete di relazioni che ora mettiamo a frutto grazie alle alleanze nazionali e internazionali», conferma Bruno. «Il Giro ha lanciato la corsa di Alghero come “Capitale italiana della cultura 2018” – prosegue – lo sforzo fatto va oltre il titolo mancato perché ha avviato un articolato programma di rigenerazione urbana e di partecipazione, che rilancia la destinazione e rafforza l’idea di una comunità aperta, multiculturale». Le ambizioni sono grandi. «Il Giro ha aperto la strada al consolidamento del nostro ruolo come capitale isolana degli eventi – conclude – quanto sta avvenendo quest’anno lo conferma».
Da lì in poi, ogni cosa che è stata organizzata ad Alghero, chiunque fosse a promuoverla, si è ispirata al “modello della grande partenza”: un modo per evocare quello spirito di collaborazione che in termini d’immagine ha garantito un risultato straordinario. Della Grande partenza del Giro 2017 ad Alghero resta soprattutto questo: l’idea di una comunità impegnata per dare di sé l’impressione migliore e per accogliere gli ospiti nel migliore dei modi. I segni del passaggio sono tangibili: strade asfaltate, verde curato e qualche bici ancora esposta rinsaldano il patto tra amministratori, commercianti, associazioni e comunità. Ma non è finita. «Il 12 maggio, a poco più di un anno dalla grande partenza, inaugurerà una mostra delle più belle foto scattate dagli algheresi», annuncia il sindaco Mario Bruno.
«La Grande partenza ha rilanciato la città in ambito internazionale e ha contribuito a costruire una rete di relazioni che ora mettiamo a frutto grazie alle alleanze nazionali e internazionali», conferma Bruno. «Il Giro ha lanciato la corsa di Alghero come “Capitale italiana della cultura 2018” – prosegue – lo sforzo fatto va oltre il titolo mancato perché ha avviato un articolato programma di rigenerazione urbana e di partecipazione, che rilancia la destinazione e rafforza l’idea di una comunità aperta, multiculturale». Le ambizioni sono grandi. «Il Giro ha aperto la strada al consolidamento del nostro ruolo come capitale isolana degli eventi – conclude – quanto sta avvenendo quest’anno lo conferma».
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