serie d
Il Latte Dolce si gode la salvezza: «Ma che fatica»
Gigi Scanu racconta le difficoltà di una stagione risolta solo a 90’ dalla fine del campionato
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SASSARI. Il Latte Dolce ha conquistato la salvezza e si prepara all’ultima trasferta della stagione in un clima di ritrovata serenità. Il punto che significa serie D è arrivato al termine di un match in cui la squadra ha avuto diverse occasioni da rete, ma quasi a rispettare un copione stagionale non scritto, l'impegno e la fatica non hanno premiato i biancocelesti trasformando lo sforzo prodotto in un gol. A Gigi Scanu il compito di fare il punto della situazione in casa sassarese. «Domenica con il Trastevere è stata una partita difficile, giocata contro una delle prime della classe e molto sentita perché in palio c'era la salvezza. Una gara interpretata principalmente all'attacco in cui però nonostante le tante occasione non siamo riusciti a fare gol».
Occasioni su occasioni, la traversa: la porta avversaria sembrava stregata. Cosa cosa avete pensato in campo?
«Eravamo comunque motivati e ottimisti, perché tutti volevamo centrare l’obbiettivo della conferma della categoria».
Ancora una volta, contro una squadra di alto livello, arriva un risultato importante.
«Lo dice la nostra stagione, lo raccontano le nostre prestazioni. Sicuramente anche stavolta contro il Trastevere abbiamo dimostrato di potercela giocare contro qualunque avversario, purtroppo la classifica non lo dimostra».
Alla fine dei 90' è arrivata la matematica salvezza: quanto è stato difficile conquistarla?
«Molto difficile. L'abbiamo tirata per le lunghe anche se, probabilmente, potevamo chiudere il discorso con qualche gara di anticipo. Non è andata così, il calcio è anche questo, l'impegno non è mancato e il traguardo, comunque, è stato raggiunto».
Piccolo bilancio stagionale a traguardo tagliato?
«Si poteva fare certamente meglio, molto meglio. Ma ripeto il calcio è così. Avevamo tutto per far bene e andare oltre l'obiettivo salvezza, ma ci è mancato qualcosa».
C'è ancora la trasferta a Lanusei: con che spirito andrete?
«Con lo spirito di sempre, cercando di portare a casa un risultato positivo ma con la serenità di aver già raggiunto la salvezza». (s.u.)
Occasioni su occasioni, la traversa: la porta avversaria sembrava stregata. Cosa cosa avete pensato in campo?
«Eravamo comunque motivati e ottimisti, perché tutti volevamo centrare l’obbiettivo della conferma della categoria».
Ancora una volta, contro una squadra di alto livello, arriva un risultato importante.
«Lo dice la nostra stagione, lo raccontano le nostre prestazioni. Sicuramente anche stavolta contro il Trastevere abbiamo dimostrato di potercela giocare contro qualunque avversario, purtroppo la classifica non lo dimostra».
Alla fine dei 90' è arrivata la matematica salvezza: quanto è stato difficile conquistarla?
«Molto difficile. L'abbiamo tirata per le lunghe anche se, probabilmente, potevamo chiudere il discorso con qualche gara di anticipo. Non è andata così, il calcio è anche questo, l'impegno non è mancato e il traguardo, comunque, è stato raggiunto».
Piccolo bilancio stagionale a traguardo tagliato?
«Si poteva fare certamente meglio, molto meglio. Ma ripeto il calcio è così. Avevamo tutto per far bene e andare oltre l'obiettivo salvezza, ma ci è mancato qualcosa».
C'è ancora la trasferta a Lanusei: con che spirito andrete?
«Con lo spirito di sempre, cercando di portare a casa un risultato positivo ma con la serenità di aver già raggiunto la salvezza». (s.u.)
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