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Udassi lascia lo Stintino da vincitore

L’allenatore sassarese ringrazia la società e i suoi ragazzi ma guarda avanti: «Si è chiuso un ciclo, spero se ne apra un altro»

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SASSARI. Domenica ha fatto tremare la Torres ieri ha detto addio allo Stintino. Stefano Udassi non è più l’allenatore della squadra biancoceleste. La scelta era nell’aria ma è stata ufficializzata soltanto dopo un faccia a faccia tra il mister e il presidente e una stretta di mano che ha chiuso un ciclo cominciato tre anni fa. «La mia avventura allo Stintino si ferma qua – ha detto Udassi –. Sono stati tre stagioni importanti e devo ringraziare la dirigenza, i tifosi e i giocatori che hanno condiviso con me questo percorso. Mi sono davvero sentito a casa, stimato come allenatore e, soprattutto, come uomo». Il mister sassarese conferma che la scelta stava maturando da qualche tempo ed è una scelta personale legata all’esigenza di avere nuovi stimoli e nuove esperienze professionali «Lo Stintino mi ha offerto di rinnovare il contratto – spiega – ma sono consapevole che il mio ciclo allo Stintino si è concluso con la semifinale dei playoff giocata contro la Torres. Sono arrivato con la squadra che navigava nelle ultime posizioni del campionato di Promozione e la lascio al terzo posto dell’Eccellenza regionale. Sono contento di quello che abbiamo fatto e credo che un cambio faccia bene a me ma anche alla squadra. Come dico sempre infatti gli allenatori passano ma la società e i progetti restano. Auguro allo Stintino di continuare a crescere e di mantenere l’entusiasmo che ci ha accompagnato in questi tre anni».

Udassi non smentisce di avere avuto contatti con altre società ma nega che la scelta di lasciare la panchina dello Stintino sia legata ad accordi più o meno importanti e vicini. «Nel mio futuro non c’è nulla di concreto se non la voglia di rimettermi in gioco con un progetto nuovo e di continuare a crescere». L’ex bomber rossoblù torna poi sul campionato appena concluso. «E’ stata una stagione molto positiva – racconta – e vado via con la consapevolezza di aver contribuito a costruire un gruppo che ha saputo divertirsi giocando un calcio spettacolare e redditizio. Ho già salutato i ragazzi domenica sera a cena, dopo la sconfitta con la Torres. Avevano capito che sarei andato via ma è stata comunque una bella festa». A proposito di Torres l’ex bomber non si sottrae a un pronostico sulla finalissima di domenica a Sorso. «E’ una partita da tripla – spiega – anche se i rossoblù stanno attraversando un grande momento sotto tutti i punti di vista. Domenica non avranno Sarritzu ma recuperano Spinola. Se proprio devo sbilanciarmi dico Torres».

Antonio Ledà

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