i protagonisti
Fabiolous non è preoccupato: «Saranno 20 giorni impegnativi»
TEL AVIV. «Complimenti a Tom, Dumoulin, era nel suo terreno preferito, sapevamo che avrebbe guadagnato e io ho preferito non prendere tanti rischi, visto che il percorso era un po’ insidioso – ha...
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TEL AVIV. «Complimenti a Tom, Dumoulin, era nel suo terreno preferito, sapevamo che avrebbe guadagnato e io ho preferito non prendere tanti rischi, visto che il percorso era un po’ insidioso – ha detto a caldo subito dopo l’arrivo Fabio Aru –. L'ho provato stamattina e ho deciso di non andare oltre. Sono felice che sia iniziato il Giro, saranno 20 giorni molto impegnativi». «La prestazione del mio compagno della Uae Emirates, Valerio Conti? Complimenti a lui, ha ottenuto un ottimo risultato (12º), si è preparato molto bene e sono sicuro che mi darà una grossissima mano nei prossimi giorni», ha concluso il Cavaliere dei Quattro mori.
«Ho adottato una tattica molto semplice: ho fatto in modo di partire subito forte e ho dato tutto: ne è venuta fuori una buona prestazione anche nella cronometro. Che dire? È stata una risposta a quello che è capitato stamattina, alla caduta di Siutsou, che ha impedito alla 'mia’ Bahrain-Merida di partire con otto corridori, come le altre squadre». Così domenico Pozzovivo, dopo il 10º posto. Lo scalatore lucano non è certo uno specialista delle corse contro il tempo. «Siamo molto dispiaciuti di avere perso Siutsou, caduto nella ricognizione. Sono sicuro tornerà ancora più forte, correremo questo Giro anche per lui», conclude.
«Era una crono in cui bisognava prendere fiato e spingere, prendere fiato e dare tutto. Sono contento di vestire ancora la maglia rosa, ma è presto per fare qualsiasi discorso: ci sono tre settimane di dura battaglia, vivo alla giornata» sono infine le prime parole di Tom Dumoulin, vincitore del Giro d'Italia 2017 e prima maglia rosa del Giro 2018. «Froome? Era importante vincere: indosso la maglia iridata della crono e quella rosa, sono anche contento di avere guadagnato su Froome e altri big. Certo, la caduta lo ha condizionato e forse Froome ha perso più di quanto avrebbe fatto se correva in condizioni 'normali’»
«Ho adottato una tattica molto semplice: ho fatto in modo di partire subito forte e ho dato tutto: ne è venuta fuori una buona prestazione anche nella cronometro. Che dire? È stata una risposta a quello che è capitato stamattina, alla caduta di Siutsou, che ha impedito alla 'mia’ Bahrain-Merida di partire con otto corridori, come le altre squadre». Così domenico Pozzovivo, dopo il 10º posto. Lo scalatore lucano non è certo uno specialista delle corse contro il tempo. «Siamo molto dispiaciuti di avere perso Siutsou, caduto nella ricognizione. Sono sicuro tornerà ancora più forte, correremo questo Giro anche per lui», conclude.
«Era una crono in cui bisognava prendere fiato e spingere, prendere fiato e dare tutto. Sono contento di vestire ancora la maglia rosa, ma è presto per fare qualsiasi discorso: ci sono tre settimane di dura battaglia, vivo alla giornata» sono infine le prime parole di Tom Dumoulin, vincitore del Giro d'Italia 2017 e prima maglia rosa del Giro 2018. «Froome? Era importante vincere: indosso la maglia iridata della crono e quella rosa, sono anche contento di avere guadagnato su Froome e altri big. Certo, la caduta lo ha condizionato e forse Froome ha perso più di quanto avrebbe fatto se correva in condizioni 'normali’»
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