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Torres e Atletico Uri col sorriso verso la finale

Torres e Atletico Uri col sorriso verso la finale

Eccellenza. Il numero 2 rossoblù Carboni: «Sono ottimista». Il giallorosso Salaris: «Possiamo farcela»

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URI. Cresce l’attesa per la sfida contro la Torres. In casa giallorossa. «Sembra ieri, quando ad agosto ho iniziato a lavorare con l’Atletico Uri - ha detto il mister dell’Atletico Uri Peppone Salaris - dove ho incontrato una società seria e capace che mi ha consegnato un gruppo di giocatori di tutto rispetto. Siamo partiti con una cerbottana e un k-way, e ora invece ci siamo messi addosso un bel giubbotto antiproiettile».

Avrebbe mai pensato di giocarsi lo spareggio conto la sua ex squadra?

«Assolutamente no, soprattutto all’inizio di stagione. La Torres era partita per vincere il campionato poi ha avuto delle difficoltà ma con mister Tortora ha fatto un gran recupero, una lodevole impresa soprattutto perché questo campionato di Eccellenza è tosto con squadre ben attrezzate e con giocatori importanti».

Mister, quanto c’è di suo in questo risultato?

«Tanto lavoro meticoloso, quello di tutti i giorni non solo sul campo ma anche fuori. Ho fatto il professionista per diversi anni dove ho appreso gli insegnamenti di tutti, ero una spugna, dal magazziniere, dalla gestione dei giocatori, dai rapporti con i tifosi e nel relazionarmi con le varie figure delle società. Vivevo 24 ore su 24 di calcio e non mi pesava perché ho una vera passione per questo sport, la stessa che ho trasmesso quest’anno ai ragazzi».

Come finirà domenica?

«La mia natura mi spinge ad essere ottimista, penso sempre in positivo, quindi sono ottimista ma ho la consapevolezza che giocare contro la Torres non sarà una passeggiata».

Franco Cuccuru

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