Giorico e l’Arzachena: «Un anno importante»
ARZACHENA. Con il pareggio conquistato in extremis contro la Giana Erminio, si chiude la prima stagione tra i professionisti dell’Arzachena. Un anno sicuramente positivo, quello della squadra del...
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ARZACHENA. Con il pareggio conquistato in extremis contro la Giana Erminio, si chiude la prima stagione tra i professionisti dell’Arzachena. Un anno sicuramente positivo, quello della squadra del presidente Menio Fiorini e allenata da Mauro Giorico, partita con l’obiettivo di mantenere la categoria. In sala stampa dopo l’ultima partita l’allenatore Mauro Giorico si presenta con in mano il pallone della gara e commenta così la sua quarta stagione sulla panchina dei biancoverdi. «Mi porto a casa il pallone perché è significativo di una grande stagione. Devo ringraziare tutti, peccato non aver festeggiato in casa nostra, l’anno prossimo i tifosi si ritroveranno la squadra in serie C al Biagio Pirina. Sarà sicuramente un anno meno difficile rispetto a questo disputato sempre in trasferta, che vi assicuro non è stato semplice».
Squadra esordiente nella serie C. Che tornei è stato?
«Campionato tosto, il girone A è sempre difficile perchè nelle prime cinque-sei squadre ci sono molti calciatori con passato illustre. Noi non abbiamo mai demeritato nemmeno in caso di sconfitta, ci siamo tolti grandi soddisfazioni in questo palcoscenico. Per una piccola cittadina è molto importante».
Mister che emozioni prova?
«Ti salvi con anticipo quando tutti ti danno per spacciato. Credo che sia qualcosa di grande».
Il prossimo anno sulla panchina dell’Arzachena ci sarà ancora Mauro Giorico?
«E’ presto per dirlo, ora pensiamo a festeggiare. Già questa settimana abbiamo staccato leggermente: non è semplice tenere l’attenzione alta per un anno intero. Nell’ultima di campionatgo ci stava mollare, invece sino alla fine abbiamo cercato il pareggio».
Il momento più bello e il rammarico della stagione?
«Il momento più bello è stata la sconfitta con salvezza a Piacenza. Rimpianti non ce ne possono essere, forse non eravamo maturi per un ulteriore salto in certi momenti». (p.m.)
Squadra esordiente nella serie C. Che tornei è stato?
«Campionato tosto, il girone A è sempre difficile perchè nelle prime cinque-sei squadre ci sono molti calciatori con passato illustre. Noi non abbiamo mai demeritato nemmeno in caso di sconfitta, ci siamo tolti grandi soddisfazioni in questo palcoscenico. Per una piccola cittadina è molto importante».
Mister che emozioni prova?
«Ti salvi con anticipo quando tutti ti danno per spacciato. Credo che sia qualcosa di grande».
Il prossimo anno sulla panchina dell’Arzachena ci sarà ancora Mauro Giorico?
«E’ presto per dirlo, ora pensiamo a festeggiare. Già questa settimana abbiamo staccato leggermente: non è semplice tenere l’attenzione alta per un anno intero. Nell’ultima di campionatgo ci stava mollare, invece sino alla fine abbiamo cercato il pareggio».
Il momento più bello e il rammarico della stagione?
«Il momento più bello è stata la sconfitta con salvezza a Piacenza. Rimpianti non ce ne possono essere, forse non eravamo maturi per un ulteriore salto in certi momenti». (p.m.)
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