La Juventus festeggia, ormai è fatta
Per i bianconeri la settima meraviglia, quella della leggenda. E mercoledì in campo per la finale di Coppa Italia con il Milan
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TORINO. Lo scudetto, il settimo consecutivo, quello della leggenda, è praticamente cosa fatta. A due giornate dalla fine del campionato i punti di vantaggio della Juventus sul Napoli, fermato ironia della sorte dal Torino, sono saliti a sei. E se gli scontri diretti sono in perfetta parità, 0-1 al San Paolo per la Juve e 0-1 allo Stadium per il Napoli, la differenza reti (+16) schiera i bianconeri in pole position per la vittoria finale.
Solo una catastrofe potrebbe cambiare la storia, eppure Massimiliano Allegri non ci vuole pensare perché di mezzo c'è la quarta Coppa Italia consecutiva, un'altra leggenda da scrivere. «Non pensiamo già al passo che manca per lo scudetto, ma una coppa da portare a casa ancora una volta», è la richiesta del tecnico in vista della sfida di mercoledì contro il Milan. Meglio lasciare in fresco lo champagne e preparare la finale, «un passo alla volta», per dirla con le parole di Buffon.
Archiviata l'amarezza per l'ennesima Champions League volata via, l’unico trofeo assente nella sua bacheca, il capitano bianconero vuole dare l’addio al calcio soltanto con un pieno di vittorie.
E allora sotto col Milan «finché c'è fiato», «fino alla fine», scrive su Instagram il numero uno, che ha già iniziato a preparare la finale di Roma.
«Un passo importante verso lo scudetto è stato compiuto, ma ora si deve resettare tutto e focalizzarsi unicamente sul prossimo match, che potrebbe regalare alla Juve un altro trofeo e un ennesimo record», scrive sul suo sito internet ufficiale la Juventus, che a Vinovo si è allenata divisa in due gruppi.
Lavoro di recupero per i giocatori impegnati sabato sera nella vittoria in rimonta sul Bologna; esercizi di tecnica e di atletica per tutti gli altri. Compreso Sturaro, Mandzukic e De Sciglio, indisponibili contro gli emiliani ed ora in gruppo. Recuperi importanti, per mister Allegri, soprattutto quello dell'’attaccante, perché permette alla Juventus di schierare un giocatore che in queste stagioni a Torino si è rivelato un vero guerriero. E perché rappresenta una alternativa importante anche per cambiare eventualmente modulo a partita in corsa.
Per conoscere le scelte del tecnico bianconero è ancora preso. Oggi intanto la squadra si allenerà al mattino, domani invece la partenza per Roma, dove la squadra sarà anche ricevuta al Quirinale dal presidente Mattarella.
Solo una catastrofe potrebbe cambiare la storia, eppure Massimiliano Allegri non ci vuole pensare perché di mezzo c'è la quarta Coppa Italia consecutiva, un'altra leggenda da scrivere. «Non pensiamo già al passo che manca per lo scudetto, ma una coppa da portare a casa ancora una volta», è la richiesta del tecnico in vista della sfida di mercoledì contro il Milan. Meglio lasciare in fresco lo champagne e preparare la finale, «un passo alla volta», per dirla con le parole di Buffon.
Archiviata l'amarezza per l'ennesima Champions League volata via, l’unico trofeo assente nella sua bacheca, il capitano bianconero vuole dare l’addio al calcio soltanto con un pieno di vittorie.
E allora sotto col Milan «finché c'è fiato», «fino alla fine», scrive su Instagram il numero uno, che ha già iniziato a preparare la finale di Roma.
«Un passo importante verso lo scudetto è stato compiuto, ma ora si deve resettare tutto e focalizzarsi unicamente sul prossimo match, che potrebbe regalare alla Juve un altro trofeo e un ennesimo record», scrive sul suo sito internet ufficiale la Juventus, che a Vinovo si è allenata divisa in due gruppi.
Lavoro di recupero per i giocatori impegnati sabato sera nella vittoria in rimonta sul Bologna; esercizi di tecnica e di atletica per tutti gli altri. Compreso Sturaro, Mandzukic e De Sciglio, indisponibili contro gli emiliani ed ora in gruppo. Recuperi importanti, per mister Allegri, soprattutto quello dell'’attaccante, perché permette alla Juventus di schierare un giocatore che in queste stagioni a Torino si è rivelato un vero guerriero. E perché rappresenta una alternativa importante anche per cambiare eventualmente modulo a partita in corsa.
Per conoscere le scelte del tecnico bianconero è ancora preso. Oggi intanto la squadra si allenerà al mattino, domani invece la partenza per Roma, dove la squadra sarà anche ricevuta al Quirinale dal presidente Mattarella.
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