La Nuova Sardegna

Sport

È il giorno di Juve-Milan e dei baby sassaresi

È il giorno di Juve-Milan e dei baby sassaresi

ROMA. E’ il giorno di Juve-Milan (ore 21, Rai1) ma è anche il giorno dei baby campioncini dell’oratorio sassarese di Santa Maria Bambina. Saranno loro a scendere in campo per primi, questa sera, allo...

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. E’ il giorno di Juve-Milan (ore 21, Rai1) ma è anche il giorno dei baby campioncini dell’oratorio sassarese di Santa Maria Bambina. Saranno loro a scendere in campo per primi, questa sera, allo stadio Olimpico di Roma per giocare la finale della Junior Tim Cup, il torneo di calcio a 7 under 14 sostenuto da Lega Serie A, Tim e Csi che vedrà le quattro squadre sfidarsi per alzare al cielo il trofeo 2017/2018. I sassaresi giocheranno contro l’Oratorio Don Guanella di Napoli e poi, se andrà bene contro la vincente tra Parrocchia B.V. Addolorata di Milano e Oratorio San Michele di Firenze.Poi, sarà la volta dei “grandi”.

Il Milan vuole la Coppa Italia per mettere il punto esclamativo sulla sua stagione e salvare quella del Milan regalando l'Europa League diretta. «In questo momento per noi non è una Coppa Italia, per noi è una Coppa del Mondo», spiega il tecnico Rino Gattuso. Affrontare la Juventus senza paura, l'unica ricetta che ha l'ex centrocampista: «E non ci deve venire il braccino da tennista. Loro sono forti ma anche loro hanno qualche difettuccio». Gattuso recupera in extremis Lucas Biglia: l'argentino è tra i convocati ma non partirà come titolare, al suo posto Locatelli. In campo dall'inizio anche Suso, nel tridente offensivo completato da Calhanoglu a sinistra e Cutrone, preferito a Kalinic nel ruolo di punta. Per il resto, l'undici rossonero dovrebbe essere quello ormai classico.

Differenti le motivazioni della Juventus, che cerca la 13ª Coppa Italia, la quarta consecutiva. Un'impresa che per Massimiliano Allegri «permetterebbe ai ragazzi di entrare ulteriormente nella storia della Juve». «Ma a prescindere da come finirà, se vinceremo il campionato avremo fatto lo stesso un'annata straordinaria col settimo scudetto di fila» ricorda il tecnico bianconero chiedendo ai suoi giocatori di scendere in campo «con entusiasmo».

il match di stasera vuole anche essere il migliore biglietto da visita per la rinascita del calcio italiano. Che per un pomeriggio si trasforma anche in una metafora politica quando il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, cheieri ha ricevuto le due squadre al Quirinale, si paragona a «un arbitro che ha bisogno della correttezza dei calciatori in campo per svolgere al meglio il suo ruolo».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative