È finita come era cominciata: tra gli applausi
Il PalaSerradimigni ha ringraziato i giocatori nonostante la delusione per la stagione già conclusa
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SASSARI. È finita tra i fumogeni e i cori degli ultrà storici, che nel parcheggio riservato ai giocatori alla fine della partita e dopo la liturgia della doccia li hanno attesi per applaudirli. Uno per uno, a ciascuno un altro applauso e una dedica spiritosa. Come si fa con degli amici. «Bucarelli cagliaritano», «Grazie Darko», e una stretta di mano, un “cinque” e le braccia levbate a salutare. Comunque un sorriso in una serata buia, illuminata però dall’ottimismo nel futuro e dal ritrovato affiatamento tra il pubblico e la squadra.
E’ finita senza playoff dopo sette stagioni di fila, ma con l’intero PalaSerradimigni in piedi come segno di gratitudine e riconoscenza. I dodici biancoblù per tuta la stagione hanno lottato, hanno divertito. Hanno vinto e perso ma si sono sempre impegnati al massimo, hanno dato tutti tutto quel che avevano e questo i tifosi lo hanno capito. E questo hanno detto ieri gli spettatori, in tanti chini sugli smartphone per seguire Cantù-Brindisi, ai loro beniamini.
L’applauso del palazzetto era cominciato a tre minuti dalla fine, con Cantù sopra di 18 punti contor Brindisi e il sogno playoff svanito mentre la Dinamo era già sul 104-76.
E’ finita con il giro di campo mentre Pesaro festeggiava la sua salvezza, poi la seconda chiamata per un ulteriore omaggio. Ed era incominciata come poi è finita, con una enorme dichiarazione d’amore stampata a cornice di una bandierissima biancoblù esposta nel settore C: «Nella gioia e nel dolore io ti giuro eterno amore». Playoff, o meno. (mac)
E’ finita senza playoff dopo sette stagioni di fila, ma con l’intero PalaSerradimigni in piedi come segno di gratitudine e riconoscenza. I dodici biancoblù per tuta la stagione hanno lottato, hanno divertito. Hanno vinto e perso ma si sono sempre impegnati al massimo, hanno dato tutti tutto quel che avevano e questo i tifosi lo hanno capito. E questo hanno detto ieri gli spettatori, in tanti chini sugli smartphone per seguire Cantù-Brindisi, ai loro beniamini.
L’applauso del palazzetto era cominciato a tre minuti dalla fine, con Cantù sopra di 18 punti contor Brindisi e il sogno playoff svanito mentre la Dinamo era già sul 104-76.
E’ finita con il giro di campo mentre Pesaro festeggiava la sua salvezza, poi la seconda chiamata per un ulteriore omaggio. Ed era incominciata come poi è finita, con una enorme dichiarazione d’amore stampata a cornice di una bandierissima biancoblù esposta nel settore C: «Nella gioia e nel dolore io ti giuro eterno amore». Playoff, o meno. (mac)
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