La Junior Tim Cup vola a Sassari
Impresa dei ragazzini della Santa Maria Bambina all’Olimpico di Roma
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ROMA. Dai calci al pallone nei campetti polverosi di periferia a sollevare la Junior Tim Cup conquistata sull'erbetta dello stadio Olimpico di Roma. La squadra dell’oratorio Santa Maria Bambina, società che in collaborazione con la Academy Latte Dolce, insegna con impegno e fatica il calcio e la vita ai ragazzi di uno dei quartieri più complessi di Sassari, ha vinto ieri Coppa Italia di calcio a 7 under 14, organizzata Tim, Lega Serie A e Centro sportivo italiano (Csi). Una vittoria raggiunta superando in finale per 2-0 l’Oratorio San Michele di Firenze.
La squadra sassarese, dopo essersi affermata nel torneo regionale e nelle selezioni interregionali, ieri mattina ha vinto per 2-1 la semifinale giocata contro i campioni in carica dell’Oratorio Don Guanella di Napoli. Poi nel pomeriggio, all’Olimpico, i ragazzi di mister Pietro Tavera hanno sfidato l’altra finalista, l’Oratorio San Michele di Firenze, e hanno avuto la meglio scrivendo il nome di Sassari nell’albo d’oro della competizione. Il risultato riempie di orgoglio il presidente della Santa Maria Bambina, Tony Caggiari, che per motivi di lavoro non ha potuto seguire la squadra nella Capitale: «Ogni partita giocata da questi ragazzi è per noi tutti una vittoria, aldilà del risultato finale», commenta il presidente che è rimasto aggiornato via telefono sull’andamento delle finali.
La società nata nel 2009 conta oggi quattro squadre e una settantina di ragazzi affiliati alla scuola calcio Academy Latte Dolce. «Non operiamo in una situazione facile, sia come strutture sia come contesto sociale. Per questo per i nostri ragazzi facciamo di tutto, aiutandoli in ogni modo a giocare, divertirsi e crescere seguendo un percorso educativo in cui lo sport è un tassello importante».
Dopo quasi dieci anni di attesa, nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori per rimettere a nuovo il campetto di via Donizetti, che il Comune ricoprirà con un moderno tappeto in erba artificiale. Il giusto premio per la Junior Tim Cup appena arrivata in bacheca. Intanto a godersi la vittoria oltre al presidente e ai ragazzi, ci sono il dirigente Mario Dore, che ha accompagnato la squadra a Roma, e il presidente del Csi di Sassari, Giuseppe Porqueddu: «è un’emozione grandissima, per noi e per i ragazzi che meritano tanto questa vittoria. Stanno crescendo in un quartiere difficile, e riuscire nello sport, imparando a rispettare se stessi e gli avversari è un ottimo insegnamento», commenta Dore.
«Promuovere il calcio negli oratori è la finalità di chi con noi del Csi organizza la Junior Tim Cup. Non si tratta solo di ottenere risultati sportivi, ma prima di tutto si pensa a educare i ragazzi», spiega Porqueddu. «Per questo un punto fermo è per noi il coinvolgimento dei genitori, che seguendo i piccoli calciatori devono dare per primi il buon esempio in tribuna e nella vita di tutti i giorni».
Vincenzo Garofalo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La squadra sassarese, dopo essersi affermata nel torneo regionale e nelle selezioni interregionali, ieri mattina ha vinto per 2-1 la semifinale giocata contro i campioni in carica dell’Oratorio Don Guanella di Napoli. Poi nel pomeriggio, all’Olimpico, i ragazzi di mister Pietro Tavera hanno sfidato l’altra finalista, l’Oratorio San Michele di Firenze, e hanno avuto la meglio scrivendo il nome di Sassari nell’albo d’oro della competizione. Il risultato riempie di orgoglio il presidente della Santa Maria Bambina, Tony Caggiari, che per motivi di lavoro non ha potuto seguire la squadra nella Capitale: «Ogni partita giocata da questi ragazzi è per noi tutti una vittoria, aldilà del risultato finale», commenta il presidente che è rimasto aggiornato via telefono sull’andamento delle finali.
La società nata nel 2009 conta oggi quattro squadre e una settantina di ragazzi affiliati alla scuola calcio Academy Latte Dolce. «Non operiamo in una situazione facile, sia come strutture sia come contesto sociale. Per questo per i nostri ragazzi facciamo di tutto, aiutandoli in ogni modo a giocare, divertirsi e crescere seguendo un percorso educativo in cui lo sport è un tassello importante».
Dopo quasi dieci anni di attesa, nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori per rimettere a nuovo il campetto di via Donizetti, che il Comune ricoprirà con un moderno tappeto in erba artificiale. Il giusto premio per la Junior Tim Cup appena arrivata in bacheca. Intanto a godersi la vittoria oltre al presidente e ai ragazzi, ci sono il dirigente Mario Dore, che ha accompagnato la squadra a Roma, e il presidente del Csi di Sassari, Giuseppe Porqueddu: «è un’emozione grandissima, per noi e per i ragazzi che meritano tanto questa vittoria. Stanno crescendo in un quartiere difficile, e riuscire nello sport, imparando a rispettare se stessi e gli avversari è un ottimo insegnamento», commenta Dore.
«Promuovere il calcio negli oratori è la finalità di chi con noi del Csi organizza la Junior Tim Cup. Non si tratta solo di ottenere risultati sportivi, ma prima di tutto si pensa a educare i ragazzi», spiega Porqueddu. «Per questo un punto fermo è per noi il coinvolgimento dei genitori, che seguendo i piccoli calciatori devono dare per primi il buon esempio in tribuna e nella vita di tutti i giorni».
Vincenzo Garofalo
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