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«È andata bene, e sto sempre meglio»

«È andata bene, e sto sempre meglio»

Il Cavaliere dei Quattro Mori: «Prendo il ritmo e la corsa è ancora molto lunga...»

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ETNA. «Come ho detto ieri, mi sento sempre meglio, anche oggi è andata meglio e prendo il ritmo. C'è chi è più in forma di me, ma il Giro è molto lungo, quindi serenità e tranquillità».

Queste le prime parole di Fabio Aru dopo l’arrivo all’Osservatorio, sull’Etna. «Sono contento della prestazione di oggi – ha proseguito il capitano della Uae Emirates –. Mi manca ancora un po’ il ritmo, però è normale, siamo solo alla sesta tappa e al primo arrivo in salita; era importante non perdere tanto e così è stato. Per me la giornata è andata bene».

Fabio Aru sull'Etna, prima tappa in salita del 101° Giro d'Italia di ciclismo. Il sardo ha accusato un distacco di 26” dal vincitore Esteban Chaves ma è risalito al decimo posto della classifica generale.

A sorridere è invece il vincitore di tappa, Esteban Chaves: «Non tutti i giorni si vince sull'Etna, è un giorno bellissimo per me. È stato un giorno perfetto, per me e per la mià squadra. Ringrazio Simon Yates che ha mi ha dato l'opportunità di vincere la tappa, scansandosi. È stato un gesto meraviglioso, da un compagno che stimo moltissimo». Così il colombiano della Mitchelton : «Il Giro è molto lungo, abbiamo ancora 3 mila chilometri, sfruttiamo il possesso della maglia rosa e vediamo giorno per giorno. Chi è il nostro capitano? Chi ha la maglia rosa«, conclude il colombiano. E la maglia rosa adesso la indossa il suo compagno di squadra, Simon Yates: «Come squadra - dice il giovane inglese (che deve ancora compiere 26 anni) non potevamo fare meglio. Esteban è stato fortissimo, ho aspettato, ma avevo mi sentivo talmente bene che ho voluto provarci. Gli ho lasciato la vittoria, perché se l'era meritata. Chaves è stato in fuga tutto il giorno, aveva staccato tutti. La maglia rosa? Bella sensazione indossarla».

Yates ha messo il punto esclamativo sulla prima tappa che doveva stabilire le gerarchie del Giro d'Italia numero 101. Adesso ha un vantaggio di 16” su Dumoulin e di 26” proprio su Chaves, al quale ha lasciato anche 4” di abbuono (10” vanno al vincitore, 6” al secondo classificato). Per la Mitchelton, oltre alla maglia rosa, è arrivata anche quella azzurra della classifica del Gpm. Poi, la dedica: »Alla mia amica Adriana, che si è infortunata un anno fa, mentre ero al Tour. Sono sicuro che oggi in salita mi ha spinto con il pensiero».

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