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L’azzardo di Yates: è il mio momento

L’azzardo di Yates: è il mio momento

Il leader della classifica guarda avanti: «Si sale ancora, proverò ad attaccare»

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MONTERVERGINE. Alla faccia della sincerità. Simon Yates non usa giri di parole per manifestare propositi oltremodo bellicosi nella tappa che oggi porterà il Giro d'Italia agli oltre 2 mila metri del Gran Sasso. Un arrivo che riporta a 19 anni orsono, quando Marco Pantani - fra due ali di folla - staccò tutti, compreso Ivan Gotti (che poi avrebbe vinto quel Giro d'Italia per lo stop imposto al Pirata) e volò in solitaria verso il traguardo. Yates, invece, lancia la sfida e confessa che «se potrò, attacco». Una dichiarazione d'intenti molto netta che parte dal presupposto che «a cronometro» il britannico perderà «terreno rispetto ai rivali per la maglia rosa». Dunque, a Yates non resta che una strada: «Attaccare».

«Ci sarà più selezione - spiega il britannico della Mitchelton-Scott - ci aspetta una salita molto difficile e la selezione sul Gran Sasso sarà inevitabile».

Richard Carapaz che, giorno dopo giorno, ha capito quali sono limiti e meriti in una corsa come il Giro si gode il suo pomeriggio di gloria. A 25 anni confessa di essere «molto felice ed emozionato: è la mia prima vittoria in una grande corsa a tappe». E lo è anche per l'Ecuador. «Ho lavorato duro per arrivarci. Avevo buone gambe sin dall'inizio della salita – le parole del sudamericano –. Ho dovuto provare da lontano, perché avevo poche possibilità di vincere uno sprint. Ho scelto il momento giusto e sono partito a -2 chilometri dal traguardo. È ancora lunga la strada per Roma e devo ancora capire cos'altro posso ottenere, ma sono già felice di cosa sono riuscito a ottenere in queste prime 8 tappe».

E Aru? Il cavaliere dei Quattro Mori guarda con ottimismo al Gran Sasso. «La salita finale oggi era molto veloce, l'importante era tenere una buona posizione ed evitare buchi che partoriscono secondi di ritardo. La salita del Gran Sasso sarà già più adatta a scalatori puri, mi attendo di ricevere ulteriori segnali di crescita».

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