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«Avanti, ora pensiamo all’Atalanta»

Barella e Ceppitelli: tre punti importanti che vogliamo festeggiare con i tifosi

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CAGLIARI. «Ci davano per morti, invece siamo vivi e pronti per l'Atalanta». Nicolò Barella vola leggero. Simone Padoin accelera: «Salvi? No, ancora non ci siamo, il Crotone ha pareggiato. Eravamo dietro il Crotone, adesso serve un altro grande sforzo con l'Atalanta. Ci attende una partita difficile, loro vanno a mille. Domenica tutto è nelle nostre mani».

Onesto e diretto, il numero 20 non molla. E rilancia su un Cagliari che ha avuto anche 8 punti di vantaggio dal terzultimo posto e si ritrova a giocarsi tutto in '90. «Abbiamo attraversato un periodaccio, siamo quasi caduti in depressione. Ma ci siamo risollevati: con la Roma avremmo meritato di più». Sul match del Franchi poche storie: «La Fiorentina giocava per l'Europa League, siamo stati bravi nell'interpretare la partita, ringraziamo i duemila tifosi che ci hanno seguito» dice Padoin. «Contro Roma e Fiorentina abbiamo concesso pochissimo. Questa vittoria ci deve gasare al massimo per domenica». Infine, il ricordo per Astori: «Era la partita di Davide. L'abbiamo onorato nel miglior modo possibile. Sabato sera è stato toccante portagli un saluto alla Fiesole».

Barella rimarca: «Non siamo ancora salvi, ma questi tre punti sono importanti. Siamo felici, non avevamo niente da perdere e dovevamo dare tutto. Ora vogliamo battere in casa l'Atalanta e festeggiare con i tifosi. La Nazionale? Ho in testa solo il Cagliari».

Luca Ceppitelli chiosa: «Pensiamo all'Atalanta, lavoreremo come se a Firenze non fosse successo nulla. La rissa? Capisco il nervosismo, ma l'entrata di Veretout non è ammissibile».

Mario Frongia



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