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Pavoletti ridà fiducia al Cagliari

di Roberto Muretto

Piegata la Fiorentina, finale di gara con rissa. Salvezza vicina ma c’è ancora da soffrire

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INVIATO A FIRENZE. Il Cagliari è salvo. Anzi no. Lo sarebbe se il campionato fosse finito ieri, ma rispetto a una settimana fa i rossoblù non dipendono più dagli altri, sono padroni del proprio destino, che si deciderà negli ultimi novanta minuti alla "Sardegna Arena" nella sfida con l'Atalanta. Vincere a Firenze era fondamentale e la squadra di Lopez c'è riuscita grazie a un gol di Pavoletti nel primo tempo. Tre punti d'oro, meritatissimi. Senza gli errori davanti alla porta di Farias (due) la gara sarebbe stata messa in freezer molto prima. Invece la sofferenza è durata fino all'ultimo secondo, anche se va detto che la Viola di vere e proprie palle-gol non ne ha costruito. Questo grazie alla squadra di Lopez che ha dato l'anima, giocando una partita intelligente, mettendo a nudo i difetti degli avversari, inaridendo le loro fonti di gioco. Alla fine tutti sotto il settore ospiti a fare festa con i circa mille tifosi arrivati dall'isola, e non solo. Ma la festa vera ci si augura possa essere fatta domenica prossima, in uno stadio esaurito.

Conferme. Una sola novità nella formazione del Cagliari rispetto alla gara con la Roma. Pisacane prende il posto di Andreolli. Non cambia nemmeno il modulo, rossoblù in campo col trequartista (Ionita) libero di spaziare alle spalle della coppia d'attacco Farias-Pavoletti. Joao Pedro parte dalla panchina, evidentemente Lopez non ha voluto rischiare il brasiliano dall'inizio dopo due mesi di stop. La Viola risponde con il 4-3-2-1. A sorpresa Pioli inserisce Eysseric che gioca sulla stessa linea di Chiesa, a supporto di Simeone.

Ancora Pavoloso. I rossoblù cominciano timorosi ma col passare dei minuti entrano nel vivo della partita. La Fiorentina non è brillante, sbaglia tanti passaggi e rischia più volte di farsi del male da sola. Il Cagliari è aggressivo, chiude le linee di passaggio e riparte, anche se in più di un'occasione lo fa con poca lucidità. Il gol arriva nel finale del primo tempo, lo segna Pavoletti di testa (nove su undici) correggendo una punizione molto tagliata di Lykogiannis. E' una scossa per la squadra di Lopez che prende ancora più coraggio e tiene la Viola lontana dalla propria area. I segnali che arrivano dal campo sono confortanti.

Arrembaggio. Nei primi 5' della ripresa in campo c'è una sola squadra; quella rossoblù. La formazione di Pioli è in bambola e rischia di subire il secondo gol. Ma ancora una volta Farias fallisce la più facile delle occasioni spedendo sulla traversa, di testa, un cross di Padoin che chiedeva solo di gonfiare la rete. Un errore pesante perchè poteva essere l'episodio decisivo. Pioli si affida a Falcinelli e Saponara, fuori Eysseric e Benassi. La gara si incattivisce e diventa quasi una corrida. Ne fa le spese Barella. Ammonito, salterà la sfida con l'Atalanta.

Il ritorno. Dopo 24' della ripresa, Lopez decide che è arrivato il momento di Joao Pedro. Il brasiliano rientra dopo due mesi di stop per il caso doping che lo vede coinvolto. Gli lascia il posto Ionita. Pochi minuti e Joao regala a Farias la palla per mettere ko la Fiorentina, ma il suo connazionale riesce nella difficile impresa di non fare centro da posizione favorevolissima. Nel finale c'è da soffrire, così Lopez toglie Deiola e inserisce Andreolli passando alla difesa a cinque.

Rissa. Il finale di una partita nella quale viene ricordata la figura di Davide Astori, regala immagini che sarebbe meglio cancellare. I giocatori delle due squadre si fanno prendere dal nervosismo e succede di tutto. Veretout prende due cartellini nel recupero ed è espulso. Fuori anche Pioli e il team manager del Cagliari Roberto Colombo. Gialli per Ceppitelli e Caligara. Dabo dalla panchina entra in campo e vorrebbe picchiare chiunque gli capita a tiro. Valeri fa una faticaccia a riportare la calma. I sei minuti di recupero diventano sette e sembrano non finire mai. Il triplice fischio è accolto come una liberazione. Il Cagliari passa a Firenze e se fino a sabato la salvezza sembrava un miraggio, adesso è vicinissima. Dipenderà tutto dalla sfida con l'Atalanta.



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