«Un giorno-no in 21 tappe ci può stare»
Fabio non fa drammi e guarda alle prossime frazioni. Yates: «Voglio vincere»
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GRAN SASSO. «È stata una giornata negativa per me - spiega Fabio Aru l'inattesa débacle in salita, che lo ha visto sprofondare nella classifica generale. - Mi sentivo senza forze, non riuscivo a tenere il ritmo degli altri sulla salita, per questo mi sono staccato. Negli ultimi chilometri non stavo benissimo, niente di che, ma è una giornata-no che in una corsa di 21 giorni ci può stare».
Ora il riposo e poi si ricomincia, con i saliscendi del CentroItalia. «Ci saranno ancora due settimane di gara: nel ciclismo bisogna affrontare giornate come queste, sono umano, quindi che dire? Non sono assolutamente contento, ma penso alle prossime tappe», conclude ,lo scalatore di Villacidro, capitano della Uae Emirates.
«Sono stanco e felice. È stata una giornata dura, come la salita - spiega invece, in inglese, la maglia rosa Yates -. Sono al Giro per vincere e del resto non mi sono mai nascosto; però, non potevo espormi prima di misurarmi contro gli avversari. Ogni giorno va sempre meglio e sono contento. Avrei comunque messo la firma su una prima settimana così prolifica, per me e la squadra». Yates indica i rivali che possono insidiare il suo trono in rosa. «Il più in forma mi è sembrato Pozzovivo - dice -. Ho visto che Froome e Aru hanno avuto una giornata difficile, ma la strada verso Roma è ancora lunga: possono accadere tante cose. Da martedì si torna a lottare e vedremo giorno dopo giorno cosa accade».
Ora il riposo e poi si ricomincia, con i saliscendi del CentroItalia. «Ci saranno ancora due settimane di gara: nel ciclismo bisogna affrontare giornate come queste, sono umano, quindi che dire? Non sono assolutamente contento, ma penso alle prossime tappe», conclude ,lo scalatore di Villacidro, capitano della Uae Emirates.
«Sono stanco e felice. È stata una giornata dura, come la salita - spiega invece, in inglese, la maglia rosa Yates -. Sono al Giro per vincere e del resto non mi sono mai nascosto; però, non potevo espormi prima di misurarmi contro gli avversari. Ogni giorno va sempre meglio e sono contento. Avrei comunque messo la firma su una prima settimana così prolifica, per me e la squadra». Yates indica i rivali che possono insidiare il suo trono in rosa. «Il più in forma mi è sembrato Pozzovivo - dice -. Ho visto che Froome e Aru hanno avuto una giornata difficile, ma la strada verso Roma è ancora lunga: possono accadere tante cose. Da martedì si torna a lottare e vedremo giorno dopo giorno cosa accade».
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