I tifosi pensano positivo e arruolano Sant’Efisio
Corsa al biglietto per la sfida decisiva contro i bergamaschi, “Sardegna Arena” già oggi sold out
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CAGLIARI. Tremila biglietti venduti in pochi giorni: per la finalissima contro l'Atalanta nel giro di 48 ore verrà certificato il tutto esaurito alla “Sardegna Arena”. Domenica alle 18, per l'atto che vale la serie Ail pienone è garantito. L'1-0 di Firenze, dopo la prova con la Roma, ha ridato linfa ai tifosi. E sul web è festa grande. Siti, social e blog è un inno ai colori rossoblù.
“Sono commosso per la grinta e la voglia di vincere del Cagliari. Bravi ragazzi", dice Zaccaria su Blog1920. "Non capisco perché non abbiamo giocato così prima", aggiunge Gianluigi. "Tanta stima per Padoin, grandi quasi tutti, l'orgoglio è al massimo", rimarca William. Il calcio è anche questo: dal linciaggio agli abbracci nel giro di sette giorni. Ma per battere la squadra di Gasperini serve la forza del pubblico. "Pensiamo all'ultima partita, nulla è scontato. Scetti Casteddu Arena", circola in rete.
Passione e visione asettica: "Ma non facciamo ridere, il Benevento è molto più squadra. Il tasso tecnico doveva garantire la parte sinistra della classifica. Sento esultare per una salvezza ridicola guadagnata nell'ultima giornata: la Fiorentina non era in palla, siamo seri!". E ancora. "Non ci speravo ma abbiamo vinto e, forse, ce l'abbiamo fatta perché non voglio credere che il Crotone vinca a Napoli".
Il tenore di messaggi e post regala fiducia. Anche agli scettici: "Non avrei scommesso un centesimo sulla vittoria, ma a volte i miracoli accadono". Cristina taglia corto: "Grandi! Il 4-3-1-2 è lo schema giusto, sono inutili le prove di Lopez. Domenica tutti all'Arena". Il sogno che diventa realtà: "Se avessero tirato fuori gli attributi prima, come hanno fatto Crotone, Spal e Chievo, non saremmo qui a parlare di salvezza. Ci vorrebbe più gente attaccata alla maglia". Ma c'è chi convoca il martire venerato dai cagliaritani: "Non si doveva arrivare all'ultima spiaggia: troppi errori, troppa sufficienza e dirigenza incompetente. Affidiamoci a Sant'Efisio". Ma il tifo sa essere anche affettuoso: "Il cuore rossoblù è sceso in campo" scrive Francesca.
Mario Frongia
“Sono commosso per la grinta e la voglia di vincere del Cagliari. Bravi ragazzi", dice Zaccaria su Blog1920. "Non capisco perché non abbiamo giocato così prima", aggiunge Gianluigi. "Tanta stima per Padoin, grandi quasi tutti, l'orgoglio è al massimo", rimarca William. Il calcio è anche questo: dal linciaggio agli abbracci nel giro di sette giorni. Ma per battere la squadra di Gasperini serve la forza del pubblico. "Pensiamo all'ultima partita, nulla è scontato. Scetti Casteddu Arena", circola in rete.
Passione e visione asettica: "Ma non facciamo ridere, il Benevento è molto più squadra. Il tasso tecnico doveva garantire la parte sinistra della classifica. Sento esultare per una salvezza ridicola guadagnata nell'ultima giornata: la Fiorentina non era in palla, siamo seri!". E ancora. "Non ci speravo ma abbiamo vinto e, forse, ce l'abbiamo fatta perché non voglio credere che il Crotone vinca a Napoli".
Il tenore di messaggi e post regala fiducia. Anche agli scettici: "Non avrei scommesso un centesimo sulla vittoria, ma a volte i miracoli accadono". Cristina taglia corto: "Grandi! Il 4-3-1-2 è lo schema giusto, sono inutili le prove di Lopez. Domenica tutti all'Arena". Il sogno che diventa realtà: "Se avessero tirato fuori gli attributi prima, come hanno fatto Crotone, Spal e Chievo, non saremmo qui a parlare di salvezza. Ci vorrebbe più gente attaccata alla maglia". Ma c'è chi convoca il martire venerato dai cagliaritani: "Non si doveva arrivare all'ultima spiaggia: troppi errori, troppa sufficienza e dirigenza incompetente. Affidiamoci a Sant'Efisio". Ma il tifo sa essere anche affettuoso: "Il cuore rossoblù è sceso in campo" scrive Francesca.
Mario Frongia
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